Viterbo – (g.f.) – Rogo a Casale Bussi, ieri niente raccolta dell’indifferenziato.
Problemi a Viterbo ma anche nel resto dei comuni, dopo l’incendio che ha danneggiato l’impianto alle porte del capoluogo. In molti hanno lasciato fuori i mastelli e lì sono rimasti.
Stop forzato alla raccolta nella zona B2, Paradiso, Cappuccini, Barco, La Pila, Murialdo, Grotticella, isole di prossimità. Problemi anche per lo spazzamento meccanico, svuotamento cestini e raccolta pannolini.
Oggi la situazione dovrebbe avviarsi a una situazione, se non normale, almeno più accettabile. “Ieri il ritiro non è stato effettuato – spiega l’assessore Maurizio Tofani – dal momento che non si sapeva dove portare l’indifferenziata.
Non c’era ancora il provvedimento da pare della regione. Materiale è stato fatto confluire nei giorni scorsi a Casale Bussi, ma ormai lo spazio è esaurito”.
Con i camion fermi, senza sapere dove mandarli a scaricare. Soltanto dalle 11 è stato possibile per quelli riempiti da Viterbo Ambiente lunedì e martedì, svuotarli. Ma ieri mattina, essendo i camion tutti pieni, è stato impossibile procedere al ritiro.
In tarda mattinata è arrivato il provvedimento regionale. “Il punto di trasferenza individuato è alle Fornaci – continua Tofani – in via provvisoria, per eliminare la criticità legata all’indifferenziato”.
Rifiuti alle Fornaci, in attesa d’essere portati altrove e lavorati in altri impianti e poi in discarica.
“Questo per quanto riguarda l’indifferenziato – precisa Tofani – per l’organico non ci sono problemi, perché già viene trattato altrove e quindi non ci sono difficoltà.
Si tratta di una situazione emergenziale che stiamo gestendo e che interessa tutti i centri che conferiscono a Casale Bussi”.
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