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Avvelenamento da botulino - Questa mattina, passate le 48 ore di criticità - Il 26enne viterbese e l'amico 21enne sono ancora in rianimazione

Studenti intossicati, si tenta il risveglio dal coma farmacologico

Una barella del 118

Una barella del 118

Perugia – I medici dell’ospedale di Perugia dovrebbero tentare il risveglio dal coma farmacologico del 26enne di Viterbo, R. D. P., e dell’amico 21enne di Lecce, questa mattina.

I due giovani, studenti universitari fuorisede, sono ricoverati nel reparto di rianimazione dell’azienda sanitaria del capoluogo umbro da sabato notte, dopo un’intossicazione alimentare da botulino. Quella sera, nell’appartamento nel quartiere Monteluce di Perugia dove vivono, avrebbero cenato con cibi inviati da una delle due famiglie. Cibi presumibilmente mal conservati, viste le conseguenze.

Nausea, vomito, vertigini, dolori gastrointestinali e amnesia, i sintomi. Uno dei due studenti avrebbe anche avuto un arresto cardiaco. Immediata la corsa al pronto soccorso, dove sono stati intubati. Sono in coma farmacologico e la prognosi resta ancora riservata, ma le loro condizioni, seppur gravissime, sarebbero stabili. Questa mattina, passate le 48 ore di criticità, i due giovani dovrebbero essere staccati dalle macchine a cui sono attaccati e verranno verificate le loro condizioni di salute.

Ad assistere gli studenti, oltre ai medici, anche i familiari, corsi a Perugia da Viterbo e Lecce.

21 giugno, 2017

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