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Viterbo - Niente bando, il comune l'affida all'Atcl, ma ancora niente di scritto - Santucci (Fondazione): "Ci facessero capire che vogliono fare"

Unione, il mistero buffo della gestione

Viterbo - L'interno del teatro dell'Unione

Viterbo – L’interno del teatro dell’Unione

Viterbo - L'interno del teatro dell'Unione

Viterbo – L’interno del teatro dell’Unione

Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

Viterbo – (g.f.) – “Si può sempre cambiare idea, ma ce lo facessero sapere”.

Il mistero buffo del teatro Unione continua. La gestione doveva essere affidata tramite bando. Poi in comune ci hanno ripensato. Affidamento all’Atcl, associazione fra i comuni del Lazio. Organizzano stagioni anche in strutture teatrali della Tuscia.

Solo che Gianmaria Santucci (Fondazione) vorrebbe capire come finirà la storia. Ma la trama è complicata. Insieme al collega Vittorio Galati ha chiesto una riunione urgente della quarta commissione. Venerdì prossimo.

“Si può sempre cambiare idea – incalza Santucci – un mese fa in commissione ci hanno detto che andava bene il bando pubblico, lo hanno pure votato nel documento unico di programmazione. Oggi non più. Spiegassero perché. Magari con un passaggio in consiglio comunale.

Tra l’altro, da quello che sento, l’affidamento all’Atcl sarebbe triennale”. “Anche se: “A oggi non hanno prodotto alcun atto in questo senso”. E si sarebbero impegnati a non farlo almeno fino alla discussione in commissione.

“Escludendo il bando – continua Santucci – si tagliano fuori realtà viterbesi che avrebbero potuto dare il loro contributo. Invece, chi fa produzioni teatrali non sarà coinvolto”.

Anche se con i cinquantamila euro stanziati dal comune per il 2017, servirebbe un miracolo per mettere in piedi un cartellone decente. Altro che la moltiplicazione degli spettacoli.

In attesa degli spettacoli, si può apprezzare la spettacolare confusione che circonda l’Unione. “Sarebbe interessante capire – osserva Santucci – se il teatro è aperto. Realtà viterbesi ne possono usufruire? C’è un regolamento che ne stabilisce i criteri per utilizzarlo?”. Pare di no.

“Il 13 c’è stata la presentazione di un libro con l’autore. Nulla da ridire sull’iniziativa, ma su che base è stato utilizzato il teatro?

Se domani, poniamo, Caffeina o chiunque altro lo richiedesse, che si fa? Se decidessimo d’indire il concorso di bellezza per il miglior assessore provinciale al teatro Unione, è possibile? C’è un regolamento? No. Figuriamoci che ne esiste uno per l’uso della sala Regia, immaginiamoci il teatro”.

Il 4 luglio è in programma un concerto. Arriva la banda della Marina. Ma allora il teatro ha riaperto. O no?

19 giugno, 2017

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