Viterbo – (g.f.) – “Il campo all’ex Fiera di Viterbo è in fase di smantellamento. Ma non ci sono ordinanze da parte mia”.
Sembra senza fine la storia della struttura sulla Cassia Nord destinata ad accogliere migranti e al centro di una fitta polemica fin dal suo insediamento. E anche prima. Il sindaco Leonardo Michelini, adesso, prova a fare chiarezza. Di nuovo.
Realizzato dalla prefettura, doveva rimanere per novanta giorni, limite massimo consentito per opere del genere, in deroga alle norme previste in materia urbanistica. Il termine è scaduto da un pezzo. Dal 19 marzo, secondo i calcoli del dirigente Emilio Capoccioni.
Eppure, i container sono ancora al loro posto. C’è una ragione. “Intanto – precisa Michelini – i migranti, da sessanta, numero di persone per cui era stato previsto, sono rimasti in diciannove e molti dei moduli abitativi oggi non ci sono più”.
Non dovrebbero esserci proprio, però. Così sostengono da molto tempo in zona opposizione. “Sono rimasti in pochi di migranti, e altri non ne arriveranno”, continua Michelini.
La teoria è che non si può chiudere da un giorno all’altro. Ma a quanto pare, nemmeno da una settimana all’altra. “Ho parlato con il dirigente Capoccioni non ci sono provvedimenti – precisa Michelini – quelli che stanno trascorrendo sono i tempi necessari a spostare le persone che ancora sono rimaste. Nulla di più.
Se viene chiuso da un momento all’altro, poi che ne è di quelli che si trovano ancora nel centro? Una sistemazione la devono trovare”.
Evidentemente, con i continui arrivi, non deve essere facile.
“Non possono essere lasciati in mezzo a una strada. Quindi non ci sono ordinanze da parte del sindaco. Perché va prima trovato un posto per chi si trova ancora nel campo”.
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