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Latera - Il 30 luglio la manifestazione "Errare è umano"

Geotermia, comitato e Rete Nogesi: “Non riaprite la centrale”

Latera - Centrale geotermica

Latera – Centrale geotermica

Latera – Quella Valutazione di impatto ambientale (Via) non s’ha da fare, secondo loro. Ma la Regione Lazio avrebbe già avviato l’iter. 

Comitati sul piede di guerra per la possibile riapertura di una vecchia centrale Enel a Latera. Chiedono “di annullare la procedura di Via”.

Dalla nota congiunta diramata in giornata traspare tutta l’indignazione del Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente di Latera e della Rete nazionale Nogesi: “Con una decisione che ha dell’incredibile, quasi una provocazione, Enel Green Power si ripresenta a Latera chiedendo di riaprire la vecchia centrale, già chiusa nel 2000”. 

“Dopo una iniziale rinuncia – continua la nota – Enel ha pensato bene di mantenersi il permesso di ricerca fino al 2024, nella speranza che col tempo la popolazione dimenticasse e potesse di nuovo riprovarci”.

L’istanza di Via sarebbe stata presentata alla Regione Lazio dal colosso energetico il 31 maggio 2017. E, per la Rete e il comitato, l’ufficio Via non avrebbe operato correttamente, “pubblicando sul proprio sito web solo alcuni documenti”. “Subito dopo si corregge e pubblica tutta la documentazione depositata da Enel Green Power e da tale data possono partire i tempi per le osservazioni, che pertanto non scadono più il 30 luglio, ma il 12 settembre 2017”. 

La mobilitazione continua con “Errare è umano – Passeggiata contro il perseverare del pericolo geotermico”, manifestazione indetta da Rete e comitato il 30 luglio dalle 9, che “prevede una visita allo scempio della vecchia centrale Enel, mai smantellata”.

“Nel frattempo – conclude la nota – anche le amministrazioni locali si sono mobilitate costituendo a Latera il 5 luglio 2017 il Coordinamento dei sindaci dell’Alta Tuscia contrari alla geotermia, al quale hanno aderito i Comuni di Latera, Farnese, Ischia di Castro, Grotte di Castro, Gradoli, Onano, Acquapendente, Cellere, Canino che hanno attivato un tavolo di lavoro permanente in opposizione ai progetti geotermici a media e alta entalpia che interessano il Viterbese, tra cui in primo piano gli impianti previsti a Latera da parte di Enel Green Power e Latera Sviluppo, gli impianti di Farnese e Ischia di Castro, nonché quelli di Caprarola e Carbognano”.

23 luglio, 2017

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