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Auto dell'avvocato Alabiso data alle fiamme - La procura ha aperto un fascicolo per incendio doloso - Le indagini dei carabinieri proseguono serrate

Le telecamere non hanno ripreso nulla

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L'avvocato Roberto Alabiso

L’avvocato Roberto Alabiso

Viterbo - La macchina dell'avvocato Alabiso distrutta dalle fiamme

Viterbo – La macchina dell’avvocato Alabiso distrutta dalle fiamme

Viterbo - La macchina dell'avvocato Alabiso distrutta dalle fiamme

Viterbo – La macchina dell’avvocato Alabiso distrutta dalle fiamme

Viterbo - La macchina dell'avvocato Alabiso distrutta dalle fiamme

Viterbo – La macchina dell’avvocato Alabiso distrutta dalle fiamme

Viterbo – Non hanno ripreso nulla le telecamere di strada Querciaiolo, dove vive l’avvocato Roberto Alabiso. Al penalista, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stata incendiato l’auto, un’Audi Q5 nera, parcheggiata nel giardino della villa di campagna dove abita con la moglie.

I sistemi di videosorveglianza installati nella zona, avrebbero dato esito negativo. Ma le indagini dei carabinieri proseguono serrate, coordinate dalla procura di Viterbo. La pm Eliana Dolce ha aperto un fascicolo per incendio doloso. E’ stato lo stesso avvocato Alabiso a recarsi, giovedì mattina, al secondo piano del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino. “La pm – spiega il legale – mi ha ascoltato e ci siamo confrontati. Ci sono delle ipotesi, dei nomi”.

Ovviamente il primo pensiero è corso alla professione di Alabiso, uno dei penalisti più noti della provincia. “Gli investigatori – dice l’avvocato – stanno ricostruendo la mia vita professionale. Anche se, in questo momento, non ho questioni processuali o procedurali talmente rilevanti da poter suscitare l’interesse di qualcuno che mi vuole intimorire o minacciare. Ma magari ho sbagliato e non me ne sono accorto o qualcuno crede che possa aver sbagliato e merito un certo tipo di attenzioni, mentre ho fatto solo il mio dovere”.

Nessuna pista viene comunque tralasciata. “Ora, in famiglia, abbiamo tutti gli occhi ben aperti – ribadisce l’avvocato Alabiso -. Ancora per qualche giorno, è fondamentale un po’ più di cautela. Bisogna capire se la minaccia si è conclusa con questa espressione violenta o se c’è qualche altra cosa dietro”. Quel che è certo è che da mercoledì notte nessun altra intimidazione è arrivata al legale. “Grazie ai carabinieri per le loro attività di controllo e di indagine, per la loro assistenza e vicinanza”.

I militari di Bagnaia e di Viterbo hanno impiegato tutta la mattinata di giovedì a effettuare i rilievi. “L’innesco, purtroppo, non è stato trovato – spiega l’avvocato Alabiso -. E’ stato sicuramente lanciato sotto l’auto e lì è sparito. Schiacciato sotto il peso dell’Audi, crollata dopo che le fiamme hanno fatto scoppiare le gomme. L’innesto si è liquefatto”.

La macchina è stata comunque sequestrata e sottoposta ad accertamenti. Lunedì verrà rottamata. “Purtroppo, per lei non può esserci altra sorte – ammette l’avvocato Alabiso -. E’ stata completamente avvolta dalle fiamme e distrutta. Fiamme alte quattro metri, che hanno bruciato anche un albero e che sono state domate in ben 15 minuti. I vigili del fuoco sono arrivati prestissimo, ma il danno era fatto”.

Il rogo è divampato verso le 2,45. “Ci ha svegliato l’abbaiare dei cani – racconta l’avvocato Alabiso -. Ci siamo affacciati pensando ai ladri e abbiamo visto l’auto andare a fuoco”. Il silenzio della notte è stato scosso dall’antifurto dell’Audi e dalle numerose e forti esplosioni dovute all’incendio, che ha fatto scoppiare le gomme e i vetri dell’auto. “Le fiamme sono state appiccate dall’esterno della proprietà – sottolinea l’avvocato Alabiso -. Facilmente, perché sono solito parcheggiare addosso al cancello. Mi dà come un senso di sicurezza. Il piromane conosceva sicuramente questa mia anomala abitudine, e prima di appiccare l’incendio ha fatto sicuramente un sopralluogo”.

L’avvocato Alabiso è ancora scosso, e lo si sente dal tono della voce. Non nega di essere preoccupato, né sminuisce l’episodio. “Ora – ammette -, mi terrorizza qualsiasi rumore. A qualsiasi ora del giorno e della notte. E poi sull’asfalto c’è quella chiazza nera, che mi ricorda puntualmente l’episodio. E’ il segno lasciato dall’auto che si è fusa. Nonostante una ditta di pulizie abbia lavato accuratamente tutto, la macchina di bruciato è rimasta”.


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30 luglio, 2017

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