--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ronciglione - Camorra - Il racconto di un pentito su Simioli, il boss latitante catturato ieri

“Sparò in sella a una moto e lo uccise…”

di Stefania Moretti
Condividi la notizia:

Giuseppe Simioli

Giuseppe Simioli

 

Ronciglione - Il semaforo in viale della Resistenza dov'è stato fermato Simioli

Ronciglione – Il semaforo in viale della Resistenza dov’è stato fermato Simioli

L'arresto di Giuseppe Simioli

L’arresto di Giuseppe Simioli

L'arresto di Giuseppe Simioli

L’arresto di Giuseppe Simioli

L'arresto di Giuseppe Simioli - L'idromassaggio in casa

L’arresto di Giuseppe Simioli – L’idromassaggio in casa

L'arresto di Giuseppe Simioli - 5mila euro sequestrati

L’arresto di Giuseppe Simioli – 5mila euro sequestrati

Ronciglione – Nel Napoletano lo ricordano per la sauna dopo un omicidio, per liberarsi della polvere da sparo. Lo riporta “Il Mattino”: il killer, secondo le indagini, sarebbe stato Giuseppe Simioli, la vittima Giuseppe Candela detto “Peppe 13 anni”. 

Per Simioli, cinquantenne di Marano di Napoli meglio conosciuto come “‘O Petruocelo”, la latitanza dorata nella villa di Campagnano è finita. Finita, per caso, a Ronciglione. Nessun legame, almeno all’apparenza, con la Tuscia: Simioli sarebbe stato semplicemente di passaggio. Tradito dallo spostamento verso un nuovo rifugio. 

I carabinieri del reparto operativo di Napoli lo tenevano d’occhio da martedì notte. Hanno circondato la villa di Campagnano, un resort nel verde con vasca idromassaggio, aspettando il momento giusto per agire.

Ieri mattina presto Simioli è uscito di casa: i militari erano dietro di lui insieme ai cacciatori di Calabria. I colleghi di Ronciglione li hanno aiutati: la caserma è vicina al semaforo in viale della Resistenza dove l’uomo, latitante dal maggio 2011, è stato bloccato. Viaggiava in direzione Viterbo, ma la sua corsa si è fermata al semaforo rosso. Subito dopo, è stato portato al carcere di Secondigliano. 

Secondo la nota dei carabinieri di Napoli, Simioli avrebbe alle spalle una lunga detenzione per spaccio. Scarcerato nel 2008, sarebbe diventato l’ombra di Giuseppe Polverino, il capo dell’omonimo clan. Attualmente è considerato il reggente della cosca. 

Per conto dei Polverino si sarebbe occupato del traffico di hashish sull’asse Spagna – Italia. “Sovrintendeva a tutte le fasi – riportano i carabinieri – dalla raccolta dei soldi, le cosiddette puntate, alla contrattazione dei prezzi, al pagamento, al ritiro dello stupefacente, fino al trasporto e alla distribuzione nei canali italiani. Frequenti le sortite in Spagna per curare in prima persona i traffici, oltre che per stare vicino ai suoi affetti”. 

Da un lato la relazione con un’ispano-brasiliana dalla quale aveva avuto due figli. Dall’altra la moglie e un figlio a Marano. 

Simioli era nella lista dei ricercati più pericolosi d’Italia. Sulla sua testa pende una condanna in appello a 24 anni per associazione mafiosa e altri quattro ordini di cattura per traffico di droga, armi da guerra, lesioni personali e omicidio. L’omicidio di Giuseppe Candela, il 15 luglio 2009, davanti a un negozio di Marano. L’ordinanza di custodia cautelare a carico di Simioli e di altri, molti dei quali affiliati al clan Polverino, fu emessa l’anno scorso. Almeno un pentito avrebbe fatto il nome di Simioli come esecutore materiale.

Secondo gli atti del procedimento, che “Peppe 13 anni” dovesse morire sarebbe stata una decisione presa a tavolino in una riunione a Quarto (Napoli), a cui anche Simioli avrebbe partecipato. Sempre i pentiti dicono che la moto dei sicari, una Honda SH300, era stata rubata a Qualiano (Napoli) e poi bruciata. Simioli era a bordo, raccontano, e da lì avrebbe sparato. 

Stefania Moretti


 – Catturato a Ronciglione il boss Simioli
 
– Il video della cattura del boss Giuseppe Simioli


Condividi la notizia:
27 luglio, 2017

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR