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Tribunale - Incastrato dalle sue stesse telecamere un pregiudicato agli arresti domiciliari

Tradito dalla videosorveglianza, si filma mentre picchia la moglie e finisce in cella

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Carabinieri

Carabinieri

Viterbo – Picchia la moglie e evade dai domiciliari sotto gli occhi della telecamera di videosorveglianza che lui stesso ha fatto installare a casa.

Si tratta di un viterbese, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e habitué degli arresti casalinghi, finito per l’ennesima volta nei guai dopo avere picchiato con talmente tanta violenza la compagna da mandarla in ospedale con una frattura e una prognosi di 40 giorni.

Nel caso specifico è sotto processo per lesioni aggravate e evasione dagli arresti domiciliari. Alla base del litigio ci sarebbe stata la gelosia da parte della donna nei confronti del compagno, forse non sempre solo a casa solo mentre lei, l’unica a portare uno stipendio, era fuori tante ore per lavorare. 

“E’ stata la stessa donna a chiamarci in aiuto”, ha spiegato ieri uno dei carabinieri della stazione di Viterbo intervenuti nell’appartamento del centro storico dove vive la coppia. 

Al loro arrivo l’imputato era in casa, ma la vittima ha indicato ai militari l’impianto di videosorveglianza fai-da-te, invitandoli a visionare il filmato. “Abbiamo visto la scena del pestaggio e anche l’uomo che si allontanava in macchina”, ha detto il carabiniere.

“Inevitabile – ha spiegato il carabiniere – la richiesta dell’aggravamento della misura di custodia cautelare per le lesioni superiori ai 40 giorni e l’evasione dai domiciliari, col relativo trasferimento in carcere. Oltretutto in casa c’era anche un amico pregiudicato e lui, essendo ristretto ai domiciliari, non poteva ospitare un pregiudicato”. 

Per la difesa, l’episodio potrebbe essere accaduto tra le 10 e le 12, durante le ore di permesso, per cui verrebbe meno l’evasione. Per questo il giudice Autizi ha accolto la richiesta dell’accusa di visionare il filmato, scoprendo però che le immagini non sarebbero estrapolabili, per cui a dicembre sarà nominato ad hoc il perito Stefano Troncarelli perché verifichi la situazione. Solo dopo sarà fissata la prossima udienza. 

18 luglio, 2017

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