Faleria – Quindici ettari di terreno in fumo, tra boschi e sterpaglie.
Ieri i vigili del fuoco di Civita Castellana hanno domato le fiamme per ore sulla provinciale Falisca, a Faleria. Una corsa contro il tempo: per spegnere l’incendio sono dovuti intervenire anche i mezzi aerei. Quindici, in totale, gli ettari divorati dal fuoco: dieci di bosco e cinque di sterpaglie.
Ma anche ieri non c’è stato angolo della provincia dove le fiamme non siano arrivate. E per i pompieri è stata una nuova dura giornata di lavoro. Da Faleria a Bomarzo e da Gradoli a Viterbo, gli interventi sono stati decine.
A Bomarzo, in via Madonna del Piano, due gli ettari di terreno in fumo, tra boschi e sterpaglie. Incendio anche a Gradoli, sulla Martana, al chilometro 3+300.
Viterbo, invece, è tornata a bruciare sulla Cassia sud, in località Le Masse di san Sisto. Dopo il rogo di martedì che li ha visti impegnati per ore insieme alla protezione civile, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche ieri mattina. Per l’ennesimo incendio, sempre nella stessa zona, vicino alla Cassia. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e, a scopo precauzionale, è stata chiusa la superstrada in direzione del capoluogo. Il traffico, per oltre un’ora, è stato deviato sulla vecchia Cassia.
A sentire i residenti gli incendi, in questa zona, sarebbero tutti dolosi. Ma al momento non ci sarebbe una traccia precisa e nessuno tra le forze dell’ordine conferma. Per ora, dicono i carabinieri, non c’è nessuna indagine aperta e nessuna caccia al piromane.
Maria Laura Ognibene
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