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Viterbo - Lavoratori Maico senza stipendio e tfr versato - Protesta a piazza del Comune - Fumata nera dal vertice in prefettura - Continua lo sciopero

“Lottiamo per le nostre famiglie”

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Maico - Protesta sotto alla prefettura

Viterbo – Maico – Protesta sotto alla prefettura

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Viterbo – Maico – Protesta sotto alla prefettura

Viterbo – “Lottiamo per le nostre famiglie”. Maico, la difficile situazione che attraversano i cinquanta dipendenti dell’impresa di Orte arriva sotto la prefettura. I lavoratori protestano.

Ritardi nel pagamento dello stipendio, nei versamenti del fondo previdenziale. E non solo.

Mentre i sindacati una rappresentanza dei lavoratori, insieme alla proprietà s’incontrano dal prefetto, alla ricerca di una non facile soluzione, sotto si sentono le voci di chiede risposte. Ormai da troppo tempo

“Dignità e rispetto per il lavoro”. Come riporta uno striscione. Un altro spiega le ragioni della protesta: “Lottiamo per le nostre famiglie. Per avere certezze. Economiche e lavorative.

Per questo dall’inizio del mese hanno cominciato lo stato d’agitazione. Ma l’attesa di quasi due ore non porta nulla di buono. Niente accordo. La rottura rimane e così anche lo sciopero.

Delusi i lavoratori. Che se la prendono con i titolari quando escono, al termine della riunione.

“Mai mi era successo prima – spiega Carlo Proietti della Cgil – di uscire dalla prefettura senza un’intesa minima. Lasciandoci così male. Quasi una rottura del tavolo”.

Con Proietti, Francesco Agostini della Cisl e Francesco Palese della Uil. È salito anche il sindaco di Orte Giuliani. Ma nonostante l’impegno, nulla di fatto. I lavoratori chiedevano il pagamento dello stipendio e il versamento del tfr nel fondo.

“Senza quei soldi – ricorda Proietti – i lavoratori nemmeno possono accedere al fondo e chiedere un anticipo per spese mediche. Sappiamo che hanno problemi pure con i fornitori. Dopo tre anni, ai nostri occhi hanno perso di credibilità”.

Resta lo stato d’agitazione e lo sciopero. “Domani arriverà una ditta esterna a caricare il materiale, ma i lavoratori continuano a scioperare fino a quando non vedranno gli stipendi sul conto corrente.

Il 5 settembre siamo stati di nuovo convocati in prefettura. Vedremo”.

Situazione non facile. La protesta dei dipendenti è iniziata i primi d’agosto, di fronte ai cancelli dell’azienda di Orte. Per il mancato pagamento degli stipendi di giugno e luglio. Poi, una mensilità è stata versata, ma la preoccupazione è rimasta.

La Maico produce materiale per l’edilizia, ci lavorano 50 dipendenti. L’impresa ha preso in affitto la ex Edil Gori, una realtà a Orte, fin dagli anni Sessanta. La deve acquistare. Ma in queste condizioni, l’incertezza resta forte.

Dal vertice in prefettura speravano in una schiarita, un segnale anche minimo, una speranza. Così non è stato.
Resta delusione e soprattutto forte preoccupazione per il destino di una cinquantina di famiglie.

Giuseppe Ferlicca


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24 agosto, 2017

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