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Suicidi a Civita Castellana - Da Facebook, il sindaco Angelelli apre alla possibilità di affrontare la questione in consiglio comunale

“Reti su ponte Clementino: discutiamone”

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Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli

 

Civita Castellana - Ponte Clementino

Civita Castellana – Ponte Clementino

Civita Castellana - Ponte Clementino - I soccorsi sul posto

Civita Castellana – Ponte Clementino – I soccorsi sul posto

Civita Castellana - Ponte Clementino - I soccorsi sul posto

Civita Castellana – Ponte Clementino – I soccorsi sul posto

Civita Castellana – Reti su ponte Clementino: il sindaco Gianluca Angelelli apre alla possibilità di una discussione in consiglio comunale.

Lo fa con un post su Facebook, all’indomani dell’ultimo tentativo di suicidio a Civita Castellana: un ventunenne è stato bloccato dai passanti mentre era già a cavalcioni sul muretto del ponte, pronto a lasciarsi cadere. Un intervento provvidenziale, quello di Manuel Di Pietro, Alessandro Papandrea, Massimiliano Gemma, Drais Kabir e Claudio Andreoli

A loro “va la mia ammirazione per quanto compiuto”, scrive il sindaco sulla sua pagina Facebook. “Nel mese di maggio l’amministrazione riconosce un premio alle persone che hanno compiuto azioni meritevoli, il premio Susto-Del Priore: sarà mia cura proporvi alla giuria per la prossima annualità. Scriverò anche al prefetto di Viterbo per segnalare questo gesto così nobile e coraggioso”. 

Subito dopo, torna sul dibattito “reti sì/reti no”, come lo chiama Angelelli. Che resta delle opinioni già espresse giorni fa, su questo giornale. Ma con meno resistenze. “Ritengo che non sia un tema semplice da affrontare”. L’ambizione di Angelelli sarebbe andare alla radice di questa piaga sociale: “Penso che limitarsi a come evitare i suicidi dal ponte sia riduttivo rispetto alla valutazione del perché dei suicidi e su cosa fare per evitarli. Non vorrei che il dibattito perdesse di vista il vero problema, che qualcuno sia portato a credere che sia sufficiente allontanare da noi il problema per non farlo più esistere. E tuttavia sono anche cosciente che l’individuazione del ponte Clementino come luogo dei suicidi non sia una cosa da sottovalutare”. 

E qui, un segnale di apertura: “Credo che le reti non risolvano il problema principale, ma non sono per questo chiuso a discutere con gli altri sulla necessità di evitare che il nostro ponte divenga un luogo scelto per il suicidio. Questa discussione – continua Angelelli – va fatta in consiglio comunale, come è avvenuto in passato, quando il consiglio scelse di non apporre le reti. Esiste, quindi, una decisione presa dall’organo collegiale che rappresenta la comunità, che a mio avviso va superata da altra decisione presa dal medesimo organo, al termine di una discussione pacata e non strumentalizzata, non fatta sui social network, ma negli spazi deputati a ciò“.

Una discussione che il primo cittadino vorrebbe impostare seriamente e al di là di ogni dissapore politico. “Personalmente credo che sedici teste potranno ragionare meglio che poche, senza il bisogno di contare i like su Facebook. A chi strumentalizza ogni cosa – conclude – anche questi fatti, non ho purtroppo nulla da rispondere”.


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19 agosto, 2017

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