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Fabrica di Roma - E' strappo tra l'amministrazione comunale e il gruppo di musicanti

Scarnati: “Non verseremo più nemmeno un euro alla banda Poleggi”

Mario Scarnati

Mario Scarnati

 

Fabrica di Roma - La nota sul sito del comune in merito allo strappo con la banda

Fabrica di Roma – La nota sul sito del comune in merito allo strappo con la banda

Fabrica di Roma – Il sindaco Scarnati: “Non verseremo più alla banda Poleggi nemmeno un euro”. E’ strappo tra l’amministrazione comunale e il gruppo bandistico.

Non si trova l’accordo giusto, tant’è che il comune ha deciso di istituire una nuova banda e non finanziare più la vecchia. E’ lo stesso Scarnati a darne notizia con una sul sito del comune, del 9 agosto, in cui ripercorre la vicenda e le cause che hanno portato a interrompere i rapporti.

“Il 28 luglio – si legge nella nota sul sito del comune a firma del sindaco -, alle 18, si è tenuto il consiglio comunale che. tra l’odg, al quarto punto prevedeva anche la nascita della nuova banda comunale.

Tutto questo è stato fatto perché la vecchia banda “Raffaele Poleggi”, da circa sei anni insisteva nel dire che non era una banda comunale bensì privata.

Al comune, però, questa banda provata costava, tra annessi e connessi, 18mila euro l’anno (18mila euro di voi cittadini)”.

Continua il documento: “In cambio il comune, negli ultimi 12 mesi ha ricevuto solo un servizio dalla banda stessa:

L’inaugurazione della “Madonnella”, ma i componenti della banda, a metà inaugurazione, poiché non avevano suonato l’Inno d’Italia, hanno girato i tacchi e se ne sono andati, con grande sorpresa delle autorità presenti.

Il sindaco e l’amministrazione tutta, hanno invitato più volte il capobanda Tomarchio, il maestro Angelini e tutti i musicanti a un incontro pubblico nella sala comunale.

I signori si sono rifiutati, adducendo come scusa che loro sono dei professionisti autonomi e non vogliono sottostare in alcun modo a nessuno, tantomeno all’amministrazione comunale, da cui però percepivano finanziamento e l’uso dei locali. Quasi tutti i componenti della banda hanno deciso di andare in un’altra sede, forse un casale.

A tanta determinazione, tutta l’amministrazione fa i loro più sinceri auguri di grande successo, come del resto meritano”.

Quindi la decisione dell’amministrazione: “In quanto a noi proseguiremo istituendo una scuola e cercando di stimolare il più possibile i giovani allo studio della musica e all’amore per la stessa.

Non siamo assolutamente disponibili a dare i soldi dei cittadini alla banda perché faccia poi l’uso che crede.

Per questo, dal 12 agosto, non verseremo più alla “Raffaele Poleggi” nemmeno un euro dei contribuenti fabrichesi e toglieremo tutti i locali del comune di cui beneficiano. Tutto questo sempre nell’interesse della cittadinanza tutta“.

13 agosto, 2017

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