Viterbo – (g.f.) – L’ingrediente che mancava. Unitus e Boscolo si mettono insieme ai fornelli per formare nuove figure professionali.
Abili chef, ma con nuove competenze.
Tecnologie alimentari ed enologiche, profilo enogastronomico. Con due curricula, in industria alimentare e viticoltura ed enologia.
Della durata di tre anni, prevede lezioni all’università, laboratori e nel triennio, un mese l’anno, la presenza all’accademia a Tuscania. Al termine, oltre alla laurea, gli studenti otterranno anche la qualifica di Esperto in produzione pasti, rilasciata da Boscolo.
“Lo studente – spiega il rettore Alessandro Ruggieri – si iscrive alla scuola per diventare chef, ma acquisisce competenze nuove, con una laurea, per apprendere competenze scientifiche in quel mestiere.
Capire nella cottura di un determinato prodotto, ad esempio, quali sono le trasformazioni chimiche e fisiche. Un’interazione fruttuosa tra ricerca e cucina. Con un background scientifico che nessun corso è in grado d’assicurare”.
Quello che mancava, perché: “I cuochi alla vecchia maniera, come lo sono stato io, sono superati” E se a dirlo è Rossano Boscolo, occorrerà farci i conti. “Mancava la scienza all’interno dei corsi – osserva Boscolo – dove si formano bravi cuochi.
Da noi operano chef con e senza laurea. I secondi sono comunque bravissimi, ma i primi hanno una maggiore facilità nell’apprendere. Non devono sperimentare, sanno già, nel trattare un determinato prodotto, quali sono i risultati”.
Quell’ingrediente in più offerto dal corso Unitus. “Nel nostro campus – continua Boscolo – si formano ogni anno 170 ragazzi e tutti sono al lavoro. È una soddisfazione enorme.
Anche perché il costo è di 15mila euro. Ma lo dico sempre alle famiglie, se il loro figlio ha voglia di fare, nel giro di un anno trova un posto e se conosce l’inglese, gli si apre il mondo”. Con il corso insieme a Unitus: “Creiamo una figura nuova, che poi sarà cuoco o tecnico alimentare. C’è già interesse, stanno arrivando decine di richieste al giorno”.
Ogni anno, gli studenti passeranno un mese a Tuscania. Prevista una convenzione per abbattere i costi d’iscrizione.
“A metà maggio ogni anno – spiega Maurizio Ruzzi del Dibaf – ci sarà una sospensione delle lezioni per consentire agli studenti di seguire le lezioni all’accademia”.
Una novità, non la sola nel nuovo anno accademico Unitus. Con l’Università di Perugia, attivato un master su Cultura tradizione e innovazione nella gestione del cavallo sportivo. “C’è una forte tradizione – ricorda Ruggieri – d’allevamenti di cavalli sportivi sul territorio”.
Quindi un master in scienze criminologiche e sicurezza e un corso di lettere, con un nuovo curriculum in lettere moderne arti e spettacolo.
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