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Economia - Inviato dalla Banca d'Italia - L'istituto di credito viterbese: "Affiancherà il consiglio di amministrazione"

Commissario alla Banca Sviluppo Tuscia “per ripristinare la regolarità gestionale”

Viterbo - Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo - Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo - Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo - Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – Banca Sviluppo Tuscia

Viterbo – “Commissario alla Banca Sviluppo Tuscia”. Lo annuncia lo stesso istituto di credito.

“In ottemperanza a quanto stabilito da Banca d’Italia, in tempi brevi si terrà una riunione congiunta degli organi collegiali, alla presenza del commissario in temporaneo affrancamento, per assumere le determinazioni necessarie tese a dare avvio a un percorso aggregativo con altro intermediario di adeguato standing ovvero alla cessione di attività e passività e alla liquidazione volontaria della società“, spiega la Banca Sviluppo Tuscia, che ha sede a Viterbo. Due le filiali sul territorio provinciale, una nel capoluogo e un’altra a Montefiascone.

“La Banca d’Italia – viene spiegato dall’istituto di credito – ha nominato, con efficacia immediata, Gregorio Monachino, quale commissario in temporaneo affiancamento al consiglio di amministrazione, con il mandato di supportare l’individuazione e la finalizzazione, nell’arco di tempo previsto, di un progetto di integrazione aziendale con un soggetto bancario di adeguato standing ovvero la cessione di attività e passività e la liquidazione volontaria della società”.

Il commissario dovrà inoltre “promuovere – spiega la Banca Sviluppo Tuscia  – il ripristino di condizioni di regolarità gestionali nel lasso di tempo necessario per il perfezionamento dell’operazione. Monachino resterà in carica fino alla realizzazione delle operazioni di integrazione, secondo la tempistica indicata dalla Banca d’Italia”. E l’istituto di credito viterbese, assicura che “la banca prosegue regolarmente la sua attività”.

Interpellati da Tusciaweb, i vertici della Banca Sviluppo Tuscia fanno sapere inoltre che “dopo appena due anni e mezzo di attività di esercizio, la banca ha subito un’ispezione di routine da parte dell’organo di vigilanza della Banca d’Italia, terminata a maggio scorso. Nel verbale di contestazione, la Banca d’Italia ha indicato correttivi che prevedono l’applicazione di una recente norma che recita la nomina di un commissario in temporaneo affiancamento all’organo di amministrazione (consiglio di amministrazione, direttore generale e collegio sindacale, che rimangono in carica e nelle loro funzioni) per 180 giorni”.

Questo periodo, che i vertici della Banca Sviluppo Tuscia definiscono “breve”, sarà finalizzato “a realizzare anche un progetto di integrazione aziendale con partner qualificato – spiegano -. Il particolare momento economico e i marginali tassi di interesse, per di più in un’azienda start-up, hanno rallentato il raggiungimento degli obbiettivi rappresentati nel piano industriale 2016-2018, portati anche all’attenzione dell’assemblea dei soci del 29 maggio scorso, dove il bilancio di esercizio 2016 è stato approvato all’unanimità”.

Per i vertici dell’istituto di credito viterbese, “la banca è nel pieno delle sue funzioni e altrettanto è regolare l’attività. Non esistono buchi, ammanchi o malversazioni di alcun genere“.

3 settembre, 2017

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