Viterbo – “Deturpato palazzo dei Priori”. Luigi Maria Buzzi (FdI) non crede ai suoi occhi.
Nella facciata del palazzo comunale, sotto ogni finestra del primo piano e lungo tutto il muro, ieri sono state installate barre in alluminio. “Un colpo d’occhio orrendo”. E che salta subito all’occhio, in una struttura storica.
Per capire cosa siano, è sufficiente salire e affacciarsi da una finestra. Sono luci. L’illuminazione artistica tanto attesa? Se così fosse, d’artistico avrebbe davvero poco. D’orrendo, invece, tanto. Giusto per prendere in prestito l’aggettivo usato dal capogruppo FdI.
Placche in metallo piantate nella pietra.
“Venendo alla riunione dei capigruppo – racconta Buzzi – ho subito notato questi elementi in alluminio che spiccano alle finestre su piazza del Plebiscito”. In particolare la mattina, quando ci batte il sole.
“Tra l’altro, sono le stesse finestre da cui ogni 3 settembre s’affacciano gli illustri ospiti dell’amministrazione per il passaggio della macchina di santa Rosa”. Da dentro o da fuori, qualunque sia la prospettiva, sempre brutte rimangono. Momentanee o definitive che siano.
Buzzi ha una speranza in cuor suo. “Magari le toglieranno”. Sembrano ben fissate ai davanzali e non qualcosa di momentaneo. Altro che luce, è buio pesto.
“Credo che non serva andare molto lontano – prosegue Buzzi – per verificare come altri palazzi importanti, sedi comunali anche nella nostra provincia, siano ben illuminati e non deturpati.
Sarebbe proprio il caso di capire se c’è qualcuno in grado di capire cosa si stia facendo, se ha una visione d’insieme della città”.
Magari di notte l’effetto sarà strabiliante. Peccato che di giorno sia sconcertante.
Chiedere che si faccia luce, forse è probabilmente troppo. E allora, buonanotte.
Giuseppe Ferlicca
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