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Tragedia al parco di Vulci - Ieri i funerali del 41enne morto insieme al suo setter dopo essere precipitati in un dirupo di trenta metri - Il ricordo della sorella

“Impariamo da Egidio a vivere col sorriso”

Verdello (Bergamo) - I funerali di Egidio Locatelli

Verdello (Bergamo) – I funerali di Egidio Locatelli

Verdello (Bergamo) - I funerali di Egidio Locatelli

Verdello (Bergamo) – I funerali di Egidio Locatelli

Egidio Locatelli col suo setter

Egidio Locatelli col suo setter

Verdello – “Egidio ci ha insegnato che la vita è più bella se vissuta col sorriso”. Dal pulpito della chiesa parrocchiale di Verdello, Nada ricorda il fratello morto insieme al suo setter dopo essere precipitati in un dirupo di trenta metri nel parco di Vulci. Parole commosse le sue, mentre raccontava l’infanzia trascorsa con Egidio e la madre.

In tanti, ieri, ai funerali del bancario bergamasco di 41 anni, Egidio Locatelli. Tantissimi gli amici che si sono ritrovati nella chiesa di Verdello per dargli l’ultimo saluto. Egidio viveva a Verdellino, ma era originario di Verdello dove era conosciuto, stimato e ben voluto.

Ai piedi dell’altare, la moglie Francesca, che ha assistito alla tragedia, la mamma e la sorella. A loro, si è rivolto nell’omelia il parroco don Mario Carminati: “Verdello è qui per darvi un forte abbraccio. Siamo tutti una grande famiglia, ma non di orfani. Abbiamo un papà che è Dio, e a lui chiediamo di aiutarci a vivere questo momento tragico con la forza della fede”.

Tra le passioni di Egidio c’erano i suoi cani. Ed è proprio nel tentare di salvare la vita al suo setter Aron, precipitato e morto nello stesso dirupo, che è deceduto. La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio di venerdì, durante un’escursione nel parco archeologico-naturalistico di Vulci. Vedendo Aron correre verso il precipizio, Egidio non ci avrebbe pensato un attimo: avrebbe saltato lo steccato e si sarebbe lanciato in suo soccorso, probabilmente senza rendersi conto della profondità del dirupo, mascherata dalla vegetazione.

E’ precipitato nel vuoto, come il suo setter. Un volo di pochi secondi, che gli è stato fatale. Davanti agli occhi della moglie Francesca e della comitiva di turisti, tutti del settentrione, con cui la coppia stava facendo un’escursione. Egidio e Aron sono stati trovati senza vita, l’uno accanto all’altro. Il 41enne è morto sul colpo.

I viaggi in giro per il mondo: con la moglie, i suoi cani o in sella alla sua bici. Erano le più grandi passioni di Egidio, per le quali aveva un amore sconfinato. Tanto da incidersele sulla pelle. Da anni correva, ogni domenica, con l’asd Verdellese amatori. Ed era un grande tifoso della Juve: ieri, sulla bara, c’era una sciarpa con i colori della sua squadra del cuore. Il feretro è stato portato in chiesa dai suoi amici, dalla classe 1976. All’uscita, invece, è stato accompagnato dai compagni dell’asd Verdellese.

Molto sentite le parole, pronunciate in chiesa, da un suo amico: “Quanto tempo abbiamo trascorso scherzando, ma questa volta il vuoto che ci hai lasciato con la tua morte è vero. Ma non ti dimenticheremo. Come si grida allo stadio: Egidio uno di noi, fino alla fine”.

Un grazie, di cuore, la mamma di Egidio ha voluto rivolgerlo ai tanti che, ricordando il figlio dopo la tragedia, gli hanno donato decine di fiori.

13 settembre, 2017

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