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Orbetello - Dall'Austria un progetto per il ripopolamento della specie, estinta in Europa da 40 anni - Scelta l'oasi toscana del Wwf per lo svernamento

Stormo di ibis in volo verso la laguna, guidato da due ragazze in parapendio

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Orbetello - Stormo di ibis in volo dall'Austria verso l'oasi guidati da due ragazze

Orbetello – Stormo di ibis sta migrando dall’Austria verso l’oasi

Orbetello - Stormo di ibis in volo dall'Austria verso l'oasi guidati da due ragazze

Orbetello – Lo stormo guidato da due ragazze in parapendio

Orbetello - Stormo di ibis in volo dall'Austria verso l'oasi guidati da due ragazze

Orbetello – Gli ibis seguono le eccezionali guide

Orbetello - Stormo di ibis in volo dall'Austria verso l'oasi guidati da due ragazze

Orbetello – Novecento chilometri per svernare in Italia

Orbetello - Stormo di ibis in volo dall'Austria verso l'oasi guidati da due ragazze

Orbetello – Stormo di ibis in volo dall’Austria 

Orbetello - Stormo di ibis in volo dall'Austria verso l'oasi guidati da due ragazze

Orbetello – Ibis nutriti da una delle ragazze durante una delle tappe

Orbetello – Donne in parapendio per guidare gli ibis. Per la precisione un gruppo di 29 ibis migratori, provenienti dall’Austria e diretti nell’oasi protetta del wwf di Orbetello.

Novecento chilometri per un volo a tappe guidato da due deltaplani, a bordo dei quali le “madri adottive”, Anne Gabriela Schmalstieg e Corinna Esterer, due ragazze austriache stanno indicando la rotta da tenere.

Il singolare volo ha preso il via dall’Austria a fine agosto, ma durante la traversata delle Alpi non sono mancate le difficoltà, come l’attacco subito da un’aquila, che ha spaventato un esemplare, poi recuperato, ma con una zampa spezzata ed impossibilitato per quest’anno a proseguire il viaggio.

Ciascun ibis è dotato di un nome e di un numero identificativo, che fa parte del gruppo di coordinamento Task Force Nbi, Nortern bald ibis, che supporta il progetto, mentre una parte degli esemplari dispone anche di struttura satellitare con app, per poter individuare agevolmente quelli che eventualmente dovessero allontanarsi dal gruppo. 

“Si tratta di un progetto importante, che da circa dieci anni a questa parte – spiega il birwatcher e guida turistico ambientale Menotti Passerella – si ripete per far sì che l’Italia divenga paese di svernamento, dove gli ibis eremiti trovano rifugio, per fare il nido, che poi devono abbandonare. I coordinatori del progetto hanno scelto l’oasi di Orbetello per lo svernamento».

Estintosi in Europa da oltre 40 anni, l’ibis eremita è presente nel resto del mondo, allo stato selvatico, solo in poche decine di coppie e proprio grazie all’associazione austriaca Waldrappen sta cercando di far tornare il volatile anche nel vecchio continente.

“Gli ibis – spiega Nicoletta Perco, guida naturalista ed ornitologa – vengono alimentati a mano dalle loro mamme adottive con un mix di carne di topo, cuore di manzo, ricotta, insetti, grilli. Le mamme passano tutto il tempo con gli ibis parlando loro e toccandoli, così l’imprinting diventa molto forte. Poi si passa all’addestramento al volo sul lago di Costanza, da dove è partito il viaggio”.

Gradualmente gli ibis hanno imparato a seguire Anne Gabriela e Corinna sul parapendio a motore. I 29 esemplari hanno raggiunto nel frattempo Valle del Pero, in provincia di Firenze.

 


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6 settembre, 2017

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