Viterbo – (g.f.) – Per tutte le mamme, ma anche per i papà, anche a Viterbo c’è il Baby pit stop. Un’area protetta per allattare e cambiare il pannolino al proprio bimbo. Allo Spazio Pensilina, di fronte al parcheggio del Sacrario, sarà aperto da sabato 23 ed è realizzato da Comune, Unicef e associazione Ecococcole.
Un progetto che ha avuto una gestazione lunga ma il parto è stato veloce. Come ha fatto notare, presentandolo, l’assessora Luisa Ciambella. “Intanto per la collocazione – ricorda Ciambella – doveva essere un posto giusto, visibile e centrale e la pensilina ci ha dato tutte le risposte, a partire dall’ubicazione. È il primo esperimento e ci auguriamo che se ne aggiungano altri, anche da parte di privati”.
Piccoli segnali d’attenzione, alle mamme e non solo. “È sicuramente qualcosa vissuto in prima persona della donne – continua Ciambella – ma è un qualcosa che coinvolge le famiglie e quindi gli uomini”.
Tutto è partito dal 2013. “Quando il consiglio comunale – ricorda la consigliera Martina Minchella – ha dato l’ok al progetto. Volevo per questo ringraziare la sensibilità mostrata da tutti e pure le associazioni. Senza il loro contributo non avremmo potuto nemmeno cominciare.
Viterbo promuove l’allattamento al seno, Belcolle è ospedale amico del bambino, esiste una forte rete territoriale, associazioni e da otto anni che si promuove la settimana dell’allattamento, cui il comune dà il suo contributo”.
Adesso, pure il Baby pit stop. “All’interno – anticipa Elena Simontacchi di Ecococcole – sono previsti un seggiolone, materiale informativo, con la possibilità di trovare risposte alle esigenze che possono crearsi.
Tra l’altro, di spazi simili ne dovrebbero nascere altri due in centro, a cura di privati. Ringrazio l’illustratrice Marcella Brancoforte che ha donato bellezza allo spazio, l’ufficio turistico, in particolare Ivana Pagliara e l’associazione Amici di Galiana per la collaborazione”.
Un piccolo aiuto per le donne, fa notare la consigliera Danila Bizzarri. “Vedere una mamma che allatta, magari in giro o in uno studio è bello, ma ritengo che uno spazio apposito sia più idoneo e essere d’aiuto”.
Teresa Perfetto, presidente Unicef, si augura che questo sia solo un inizio. “Sono piccoli interventi – osserva Perfetto – ma di grande visibilità”.
L’auspicio, adesso, dall’assessora Ciambella, è affinché il luogo sia mantenuto e i vandali ne stiano alla larga. “Mi affido al senso civico di tutti – conclude l’assessora – sperando che qualcuno non ci si diverta”.
Lo spazio non ha accesso diretto alla piazza, occorre entrare all’interno della pensilina, tuttavia: “Non vorrei che accadesse come alla stazione di Grotte. Da quando amministriamo, è stata rifatta per ben quattro volte. Sono risorse pubbliche. Il comune è costretto a spenderle, ma sono soldi di tutti”. Il Baby pit stop, comunque, sarà controllato. Tanto perché fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.
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