Viterbo – (sil.co.) – Entra in farmacia con la scusa di comprare un farmaco, poi infila la mano in tasca minacciando di avere una pistola e si fa dare l’incasso scappando a piedi.
Inseguito da un cliente, il malvivente tenta di liberarsi del bottino, lanciando le banconote, per un ammontare di 300 euro, in mezzo alla strada. Ma non gli basta per sfuggire alla cattura. Viene bloccato e arrestato poco dopo dagli agenti delle volanti della questura.
E’ successo verso le 20,30 di domenica nella centralissima farmacia all’angolo tra via Garibaldi e piazza Fontana Grande. Protagonista un 53enne di origine siciliana, senza fissa dimora – con una lunga lista di precedenti, anche gravi, per reati contro il patrimonio – che si appoggia alla mensa e al dormitorio della Caritas diocesana.
Sottoposto immediatamente a perquisizione dopo la cattura, non avrebbe avuto addosso nessuna arma, né altri oggetti atti a offendere. Completamente ubriaco, ai poliziotti avrebbe detto di avere agito spinto dall’alcol e di avere soltanto simulato il gesto della pistola in tasca, per spaventare la vittima e costringerla a consegnargli l’incasso della giornata.
Difeso dall’avvocato Carlo Mezzetti, pm Franco Pacifici, è comparso questa mattina davanti al giudice Silvia Mattei che, convalidando il fermo, ha disposto la liberazione, con l’unica misura cautelare dell’obbligo di firma. “Si tratta veramente di un disperato”, ha sottolineato il legale, la cui richiesta di termine a difesa è stata accolta dal giudice, che ha rinviato il processo per direttissima al prossimo primo dicembre.
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