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Viterbo - Piero Ferri sarà processato per calunnia - Parti civili quattro finanzieri che aveva denunciato per perquisizione illegale

“Colosseo” incompiuto del Riello, rinviato a giudizio il titolare della Polonord

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Piero Ferri - Polonord spa

Il titolare della Polonord, Piero Ferri

Viterbo - Polonord - Il rendering della megastruttura dietro al tribunale

Il rendering della megastruttura dietro al tribunale

Viterbo - Polonord - Il rendering della megastruttura dietro al tribunale

Polonord – Come avrebbe dovuto essere nelle intenzioni di F

Viterbo - Polonord - La megastruttura dietro al tribunale

Il cantiere della megastruttura del Riello

Viterbo - Il complesso della Polonord incompiuto dietro il tribunale

Il complesso della Polonord incompiuto 

Viterbo – Rinviato a giudizio per calunnia il legale rappresentante e unico proprietario della Polonord, parti civili quattro finanzieri. Piero Ferri, il 62enne titolare della società che avrebbe dovuto costruire il centro direzionale a forma di colosseo del Riello,  si è messo nei guai per avere denunciato ai carabinieri per perquisizione illegale e furto di materiale informatico e documentazione varia le presunte vittime. Pur sapendole innocenti, secondo il pm Renzo Petroselli, che a suo tempo chiuse in pochi giorni le indagini, ipotizzando a carico dell’imprenditore il reato di calunnia. 

I fatti risalgono al 23 dicembre 2014 quando le fiamme gialle fecero accesso presso il cantiere della Polonord Spa, su delega della procura di Milano, per cercare una fattura di una ditta lombarda.

Non avrebbero trovato la fattura, ma avrebbero scoperto, su indicazione dello stesso Ferri, una stanza segreta, una camera blindata di 150 metri quadrati di superficie, con dentro faldoni e faldoni, acquisiti dalla finanza, che ha così dato il via a una serie di accertamenti fiscali da cui sarebbero scaturite conseguenze pesantissime per la Polonord. 

Nessuna perquisizione illegale, né tantomeno furto di materiale informatico e documentazione varia. I quattro finanzieri, difesi dall’avvocato Francesco Massatani, si sono costituiti parte civile davanti al gup Francesco Rigato.

Ieri l’udienza preliminare, nel corso della quale gli avvocati di Ferri, Angelo Di Silvio e Clementina Bracci, si sono battuti fino all’ultimo per il proprio assistito. Lo stesso pubblico ministero Massimiliano Siddi ha chiesto il non luogo a procedere nei confronti dell’imprenditore originario di Blera. Ma il giudice ha deciso diversamente. Il processo comincerà l’8 novembre 2018. 

Nel frattempo sono passati quasi tre anni da quando lo stesso Ferri, successivamente alla perquisizione della finanza, precisava come i lavori per la realizzazione della megastruttura fossero stati fermati “esclusivamente per mancanza di liquidità, conseguenza del venir meno di finanziamenti (mutuo) da parte delle banche. Il venir meno non è dovuto a negligenze o mancanze in capo alla Polonord Spa, quanto piuttosto a problemi strutturali radicati nel sistema creditizio italiano, causa ed effetto della crisi epocale che attanaglia l’Italia e non solo”.

“L’immobile – spiegava Ferri – è stato valutato 50 milioni di euro allo stato attuale dei lavori, da un perito indipendente nominato da un giudice del tribunale di Viterbo, nel corso di una procedura esecutiva immobiliare”. 

Silvana Cortignani

28 ottobre, 2017

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