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Viterbo - Politica Intervista a Talucci Peruzzi (Fratelli d'Italia) sulle prossime scadenze elettorali

“Un candidato sindaco donna scelto con le primarie”

di Paola Pierdomenico
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Giuseppe Talucci Peruzzi

Giuseppe Talucci Peruzzi

Viterbo – Talucci Peruzzi: “Un candidato sindaco donna scelto con le primarie”. Fratelli d’Italia lancia la proposta e si prepara alla campagna elettorale. Il portavoce provinciale Giuseppe Talucci Peruzzi apre al dialogo con le componenti del centrodestra e chiede di fare presto. Presto a scegliere il nome di chi correrà per il comune nel 2018, senza attendere gli esiti delle regionali e delle politiche.

E’ stata approvato il Rosatellum, qual è il suo giudizio?
“Fortemente negativo – dice Talucci Peruzzi – non ci sono le preferenze e non si dà la possibilità ai cittadini di scrivere il nome della persona che vogliono li rappresenti in parlamento. A peggiorare quello che era il ‘Mattarellum’ è che circa un terzo dei seggi tra Camera e Senato sarà eletto in scontri diretti nei collegi uninominali, e i restanti due terzi saranno eletti con sistema proporzionale, e senza poter fare il voto disgiunto che blocca tutto e rende vana quella piccola parte di maggioritario introdotta. Questo consente e favorisce la formazione di coalizioni tra partiti diversi. Sbagliatissimo”.

Nella nuova legge elettorale regionale viene cancellato il listino e introdotta la parità di genere. C’è il divieto di terzo mandato per il presidente e spazio ad almeno un eletto per ogni provincia.
“L’abolizione del listino è una cosa buona e rimette tutto in gioco tutto. E’ positivo anche che ci siano le preferenze, ma è un sistema complesso di pesi ponderati e metodi complicati. FdI ha nel Lazio una delle sue roccaforti nazionali, speriamo quindi di ottenere un buon risultato con una significativa pattuglia di consiglieri regionali”.

A Viterbo, invece, come si stanno delineando gli equilibri?
“Pensiamo che FdI possa esprimere il sindaco e sosteniamo da sempre il metodo delle primarie. Siamo uno dei partiti più rappresentativi in consiglio comunale e chiediamo, a chi vorrà far parte di questo progetto, di individuare un candidato prima possibile, entro il 2017. E’ inutile fare giochi strategici e tattici di attesa per vedere chi sarà soddisfatto e chi rimarrà deluso dalle regionali. Le amministrative sono una competizione seria e una città non può attendere gli esiti nazionali per capire chi sarà il candidato sindaco. Noi faremo dei nomi, anche alla luce dei metodi di scelta. Sul tavolo c’è l’idea di proporre una donna, visto che, siamo l’unico partito dell’arco costituzionale, che ha come leader proprio una donna. Facciamo le giuste valutazioni per non perdere questa occasione”.

Nel centrodestra, nel frattempo, come sta andando il dialogo?
“FdI dialoga con tutti e il congresso provinciale ne è una prova, visto che sono intervenuti tutti i partiti e i movimenti civici che stanno all’opposizione della giunta Michelini, ma anche del Governo: Noi con Salvini, Forza Italia, Direzione Italia e l’Udc che hanno portato i loro saluti oltre che un messaggio di vicinanza a Fratelli d’Italia.

In più, c’erano le liste civiche locali, come Fondazione e Viva Viterbo. Partiamo da qui, la voglia c’è per un progetto, il nostro, che è democratico e che parte dalla scelta di cosa vogliamo fare per Viterbo e da chi vogliamo che lo faccia”.

E’ reale quindi l’ipotesi di un’alleanza con Filippo Rossi?
“Sicuramente lui è all’opposizione della giunta Michelini e ha iniziato, la scorsa estate, un percorso di condivisione, intervenendo anche al congresso. In questo momento, è uno degli interlocutori”.

Invece con Forza Italia e le sue due aree?
“FI è un solo partito e chi sta dentro deve accettarne le regole. Noi dialoghiamo con il portavoce provinciale, che è anche un amico e che stimo, così come stimo Giulio Marini. Noi non possiamo dire come risolvere i problemi interni al loro schieramento, ma sul dialogo siamo aperti.

Il centrodestra deve organizzarsi subito per proporre a breve il candidato sindaco. Dobbiamo dare l’idea di voler fare il bene della città e non stare dietro a giochi e tattiche politici che non portano a nulla. Prima troviamo la condivisione e i metodi per individuare il sindaco, meglio faremo. Noi siamo per le primarie, se ai nostri alleati non piacciono, proponessero un’altra strada, senza preclusioni per nessuno, l’importante che sia democratica – conclude Talucci Peruzzi -, perché le imposizioni non le abbiamo mai accettate e mai lo faremo”.

Paola Pierdomenico


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30 ottobre, 2017

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