Viterbo – (g.f.) – Cavalcavia sulla Tuscanese, una soluzione entro dicembre. Partito il conto alla rovescia per evitare problemi.
Entro i primi del prossimo mese deve essere approvato dal consiglio comunale l’esproprio sanante e bloccare la procedura avviata da privati.
Lo ha ricordato in terza commissione, l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci. “Proprietari d’aree – ricorda Ricci – hanno presentato ricorso al Tar, che ha dato loro ragione e adesso il comune deve intervenire”.
Palazzo dei Priori c’entra poco. O meglio, non c’entrava. Perché tutte le procedure d’esproprio le ha portate avanti la regione, avendo realizzato l’opera. Poi l’arteria è passata al comune, con relative grane.
“All’epoca – ricorda Ricci – per alcuni tratti del Semianello sono state messe in atto procedure che poi hanno generato difficoltà”.
La procedura sanante è il primo passo per arrivare a chiudere la vicenda, con il pagamento di un indennizzo. La regione all’epoca aveva accantonato i fondi necessari presso Cassa depositi e prestiti.
Per evitare conseguenze pesanti, occorre accelerare. In passato si era parlato anche di un rischio, quello della demolizione dell’opera viaria.
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