Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come ogni anno Legambiente e Il Sole 24 ore promuovono la ricerca Ecosistema urbano, sulla base degli studi di Ambiente Italia (una fra le principali società di consulenza ambientale italiane) sulla salute dei capoluoghi di provincia italiani.
Come ogni anno qualcuno entra a sproposito e prova a gettare fumo negli occhi, tentando di convincere i cittadini a guardare il “dito” piuttosto che la “luna”.
Il dottor Mattioli è uno di questi. Sociologo e media influencer.
Così, mentre i tecnici e i ricercatori di Ambiente Italia – che da decenni monitorano le città italiane – provano a informare sulla situazione complessiva, a Viterbo Mattioli li apostrofa come: “Statistici quantofrenici… carichi fino al midollo di ideologia” , “signori saputelli”.
Quanta indignazione fuori luogo. (Quantofrenico per chi non lo sapesse è la mania di quantificare tutto con i numeri).
Affermazioni come queste, il tono e i termini utilizzati, spostano il confronto su un piano di delegittimazione che è inopportuno. Plausibile criticare i parametri e mettere i dati in discussione. Nel senso che le ipotesi di lavoro sulla qualità dell’ambiente e della vita possono essere molteplici.
Ma Mattioli – si potrebbe dire – entra a “gamba tesa” e diventa partigiano e presuntuoso. Poco utile.
Come ricordato dai proponenti, la ricerca ecosistema urbano avviene sulla base degli indicatori rimasti immutati, mentre è più difficile comparare i punteggi, influenzati non solo dai parametri nuovi, ma dalla introduzione di una serie di bonus: è questa la vera novità di Ecosistema urbano, arrivato all’edizione numero 24.
A partire da quest’anno, infatti, un carico addizionale viene assegnato alle realtà che si sono messe in luce, anche grazie a politiche innovative, nel recupero e nella gestione delle acque, nella gestione dei rifiuti, nell’efficienza della gestione del trasporto pubblico e in quella che viene definita la mobilità nuova, legata all’alto tasso di spostamenti in bicicletta e alla riduzione degli spostamenti in auto.
Uno strumento importantissimo per tutti. O quasi. Non per il sociologo Mattioli.
Entrare nel merito delle classifiche è importante, anche ponendo i problemi della effettiva capacità di rappresentare tutto il complesso dei problemi.
Mettersi su un piedistallo di cartone e fare il maestrino, è una attitudine provinciale che non aiuta viterbo e i viterbesi e crescere.
Umberto Cinalli
Educatore e divulgatore ambientale – Socio, dirigente e attivista Legambiente dal 1985
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY