Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissimo direttore,
da vostro assiduo lettore e felicissimo transfuga dal Pd viterbese, una riflessione sull’incredibile caduta di stile di chi si rivolge a un vescovo dall’alto in basso.
Per apostrofare così (cfr. video da voi puntualmente pubblicato) un vescovo della chiesa cattolica, bisogna essere arrivati a ritenersi gerarchicamente… il santo padre!
Tutto ciò colpisce ancora di più in chi, magari piuttosto prudente ad applicare nell’azione politica quotidiana la dottrina sociale della chiesa, è lodevolmente solito, in prossimità del Natale, regalare ai propri fedeli encicliche e altri documenti, per santificarne anima e coscienza.
Infine c’è chi ancora ricorda nitidamente don Lino Fumagalli, parroco alla Storta, seguire con cristiana misericordia i malati terminali di Aids, mentre quel giovane cattolico già calcava i palcoscenici della politica italiana.
Distinti saluti,
Andrea Cipolla
Mi meraviglio di lei, non si era ancora accorto che Peppino nostro è il papa?
Eppure il fotoreporter ufficiale di Tusciaweb ne ha fatto pure un bel ritratto fotografico…
c.g.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY