Supino (Frosinone) – Gli amici di infanzia e quelli di Viterbo, i familiari e i colleghi dell’Aves. C’erano tutti ieri pomeriggio nella chiesa San Nicola di Supino per l’ultimo saluto a Giancarlo Santia.
Il 57enne morto venerdì mattina all’alba in un incidente stradale sulla circonvallazione Almirante (fotocronaca).
“Davanti a quello che è successo – ha detto don Cataldo, durante l’omelia – umanamente siamo portati a chiederci perché, Gesù ci aiuti ad andare avanti nella preghiera”.
Per Giancarlo è stata letta anche la preghiera dell’Aviatore e il comandante del Comando Sostegno Aves lo ha ricordato commosso.
“Giancarlo – ha detto in chiesa il comandante – stava organizzando un saluto dopo 40 anni di servizio militare con i suoi colleghi e amici. Aveva prestato servizio al Quarto Scorpione per tanti anni. E’ davvero difficile comprendere un dolore come questo, l’unica cosa che ci puo consolare è pensare a cosa ci lascia. Giancarlo era una persona che si prodigava molto per il servizio, il senso del dovere, il fare gioco di squadra. Ieri sera mi ha chiamato un generale, oltre a esprimere la vicinanza a noi e ai parenti mi ha raccontato di quando tenente ha ricevuto i primi insegnamenti proprio da Giancarlo. E così è stato per tutta la sua carriera, insegnava a tutti non solo punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista umano. E’ questo – ha concluso – il modo di trasformare la sofferenza. Ringrazio i genitori di Giancarlo per questa splendida persona che ci hanno donato e ringrazio Giancarlo per tutto quello che ci ha insegnato“.
Il cuore di Giancarlo Santia ha smesso di battere, dopo che la sua Multipla si è schiantata contro il guard rail del Semianello, all’altezza dell’uscita per il quartiere Ellera. Nell’incidente non sono rimaste coinvolte altre persone, né altre auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Viterbo per i rilievi del caso e non c’è stato nemmeno bisogno di effettuare l’autopsia.
Ieri mattina è stata allestita una camera ardente a Belcolle, dalle 10 alle 11,30 dove i tanti conoscenti viterbesi e i suoi colleghi del comando Aves hanno potuto salutarlo.
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