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Arlena di Castro - I genitori l'avrebbero data in permuta a un italiano, accusato di sottrazione di minore

Minorenne ceduta per un furgone…

di Silvana Cortignani

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

 

Arlena di Castro

Arlena di Castro

Arlena di Castro – Scambiata dai genitori per un furgone, l’hanno trovata incinta in un’abitazione priva perfino dell’elettricità.

Protagonista una diciassettenne d’origine romena, data in permuta a un uomo di nazionalità italiana che, durante un viaggio in Romania, avrebbe fatto lo scambio tra il suo veicolo e la minore.

Minore poi finita a vivere, non si sa bene come e perché, nel più piccolo dei comuni della Tuscia, Arlena di Castro, un borgo di neanche 900 abitanti nelle campagne della Maremma laziale. 

Era l’inizio del 2014 e la presenza in un’abitazione apparentemente disabitata del piccolo centro della giovanissima straniera non è passata inosservata.

Il sindaco Publio Cascianelli ha allertato i carabinieri, spiegando come in paese ci fosse una ragazzina sconosciuta, sicuramente minorenne, apparentemente poco più di una bambina, avvistata nei pressi di una casa disabitata. 

Fatto sta che il presunto “rapitore” è finito sotto processo davanti al giudice Giacomo Autizi per sottrazione di minore.

I militari, nel corso del blitz messo in atto il 9 febbraio di tre anni fa, scoprirono che la donna del mistero era una 17enne di origine romena, alloggiata in una casa allacciata per l’elettricità, con un collegamento volante, al lampione della strada. 

“Abbiamo scoperto che aveva 17 anni e che i genitori l’avrebbero ceduta all’imputato durante un viaggio in Romania, una permuta, in cambio del furgone dell’uomo, che se l’era portata in Italia”, ha spiegato uno dei carabinieri intervenuti. 

“La ragazza era incinta – ha proseguito il militare – per cui l’abbiamo affidata all’ospedale di Belcolle, ma il giorno dopo ci hanno detto che la notte stessa, verso le tre, l’imputato sarebbe andato a prenderla e se la sarebbe portata via. Non so se ci siano stati ulteriori sviluppi”. 

La presunta vittima, oggi ventenne e presumibilmente mamma di un bambino di tre anni, in aula non c’era. Il processo riprenderà il 17 maggio. 

Silvana Cortignani

14 novembre, 2017

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