Gallese – In tanti stanno affollando la concattedrale di santa Maria assunta, dove dalle 17 di ieri è stata allestita la camera ardente e dove alle 14,30 di oggi verrà dato l’addio a Tiziano Celoni, il parà di Gallese trovato morto nella caserma d’addestramento paracadutisti di Pisa.
Un’intera comunità si sta stringendo intorno alla famiglia Celoni. Alla mamma Fiorella Nenci, nota avvocatessa e responsabile dell’Ami di Viterbo, e al papà Tito, poliziotto con un passato in politica. “L’anima di Tiziano – ha scritto su Facebook Tito Celoni – è già in quell’angolo di cielo riservato a tutti noi. Dove vivono in eterno santi, martiri ed eroi”.
Tiziano è morto a soli 27 anni. Poco dopo le 13 di venerdì, è stato trovato senza vita da un compagno di stanza nella camerata della caserma Gamerra di Pisa, sede del centro di addestramento dei parà della Folgore. Era nel suo letto, e nonostante i tentativi di rianimazione per lui non c’è stato nulla da fare. Forse è stato stroncato da un malore, per un problema cardiocircolatorio. E da una prima ricognizione esterna, nessun segno di violenza sarebbe stato trovato sul suo corpo. Ma solo l’esito dell’autopsia e degli esami tossicologici potranno chiarire le cause del decesso. Sono stati eseguiti martedì mattina dal medico legale Luigi Papi, su incarico del pubblico ministero di Pisa Sisto Restuccia che ha affidato le indagini ai carabinieri. Stanno ricostruendo le ultime ore di vita del parà. A partire dalla serata di giovedì, che avrebbe trascorso fuori dalla caserma con degli amici.
Celoni, parà volontario e caporal maggiore del 185esimo reggimento artiglieria paracadutisti di Bracciano, era a Pisa da metà settembre per svolgere mansioni logistiche nell’ambito di un corso di addestramento. Era anche socio dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia – sezione di Viterbo.
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