Sutri – Ammette di avere rubato due collane di diamanti e smeraldi del ‘700: “Ma solo perché la datrice di lavoro non mi pagava la liquidazione”. E’ la colf finita sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei con l’accusa di avere rubato, a casa della padrona, due preziosi monili d’epoca del valore di circa 10mila euro.
Era il 25 marzo 2013. “Avevo lavorato per dieci anni come lavapiatti nell’hotel a cinque stelle della signora, ma a dicembre ero stata licenziata. Pure mio marito aveva perso il lavoro, avevo due figli piccoli e un mutuo da pagare. Mi serviva il tfr, ma non me lo dava. Ero arrabbiata. E siccome facevo la colf a casa sua da un anno, ho rubato le collane e le ho rivendute al compro oro per 1300 euro. Ci ho pagato l’assicurazione della macchina e la spesa per far mangiare i miei figli”, ha detto l’imputata, difesa dall’avvocato Vincenzo Petroni.
Una volta scoperta, avrebbe accettato di firmare 10mila euro di cambiali, impegnandosi a risarcire la vittima. “L’equivalente della liquidazione che non mi è stata mai pagata, per cui secondo me ho risarcito il danno”, ha concluso l’imputata.
Per sapere se anche il giudice ritiene che sia finita pari e patta bisognerà aspettare. La prossima udienza è stata fissata per il 16 marzo 2018.
Quel che restava delle collane, fu ritrovato dai carabinieri in due diversi compro oro della zona, a pezzi, per un valore totale di 1100 euro, 500 da una parte e 600 dall’altra. Mancavano comunque all’appello gli oggetti di maggior valore: i diamanti e gli smeraldi del ‘700 e un prezioso monile raffigurante un elefante.
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