Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ha ragione Marini: la classifica di Legambiente sull’ecosistma urbano che pone Viterbo al 102esimo posto reca forte danno all’immagine della città.
Se poi si pensa che questo giudizio, così negativo, non è dovuto a situazioni reali e oggettive, ma a questioni burocratiche, in quanto non sarebbero stati comunicati da parte degli uffici i dati richiesti, rende la cosa ancor più grave e sulla quale c’è necessità di fare chiarezza, accertando fatti e responsabilità.
Anche da un primo superficiale esame della classifica, appaiono di tutta evidenza situazioni contraddittorie e anacronistiche. Basta guardare a quelle sulla mobilità: buona la posizione relativa alla domanda del trasporto pubblico locale, 21esima, pessima quella sulle isole pedonali, 104esima.
Relativamente alle isole pedonali, infatti, non solo abbiamo mantenuto quelle che avevamo, San Pellegrino e Corso Italia, ma siamo andati oltre, istituendo un nuovo settore a traffico limitato in zona San Lorenzo, senza dimenticare la messa in funzione degli ascensori nella valle di Faul, che indubbiamente migliorano, e di molto, la mobilità urbana, con conseguente contenimento del traffico veicolare e diminuzione di fattori inquinanti.
È del tutto evidente che avremmo dovuto conquistare posizioni e non viceversa, perderle fa ancora più rabbia.
Vorrei anche ricordare che a giorni verrà pubblicato il bando europeo per l’acquisto di sei nuovi pullman per il trasporto pubblico per un valore di circa 1.4 milioni di euro e che si stanno espletando le procedure di gara per l’aggiudicazione dei lavori per un nuovi parcheggi fuori porta Faul e alle Fortezze, oltre alla realizzazione di tre postazioni di bike-sharing.
Questo dovrebbe consentirci di migliorare il nostro ecosistema urbano.
Alvaro Ricci
Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Viterbo
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