Viterbo – (sil.co.) – Fioriere contro la sosta selvaggia in tribunale.
Sono il “regalo” del Comune alla vigilia di natale, in concomitanza con la giornata dello scambio di auguri per le festività di fine anno.
Un’occasione molto sentita da chi frequenta quotidianamente la “cittadella” del palazzo di giustizia, benedetta per il secondo anno consecutivo dal vescovo Lino Fumagalli che, ieri mattina, ha preso parte con le autorità all’evento celebrato nell’aula di corte d’assise che si è chiuso con un momento di preghiera.
“Il prossimo allestimento delle fioriere è una notizia che ci fa particolarmente piacere, nell’ottica della rivalorizzazione del tribunale che sta già dando ottimi frutti”, ha sottolineato la presidente Maria Rosaria Covelli.
“Era un’esigenza molto sentita, cui l’amministrazione comunale darà seguito probabilmente tra natale e capodanno”, ha aggiunto il sindaco Leonardo Michelini, che ha portato il “dono” assieme agli auguri di Palazzo dei priori.
“Serviva una barriera che impedisse alle auto di parcheggiare proprio davanti alla scalinata – hanno convenuto entrambi – abbiamo pensato a delle fioriere di ghisa che, oltre a raggiungere lo scopo, sono anche ornamentali e aggiungono decoro all’ingresso del palazzo di giustizia “,
“Il natale è pace, serenità, amore, ma anche aspetti più laici come il pranzo e i regali – ha sottolineato la Covelli salutando la platea – è poi un momento di preghiera per i nostri cari e le persone meno fortunate. Qui siamo come una grande famiglia”.
“Mi ha fermato un giovanissimo avvocato – ha confermato il vescovo Fumagalli , aprendo il suo intervento con un aneddoto – e mi ha detto che in tribunale è stato accolto come in una grande famiglia”.
Una grande famiglia molto collaborativa, secondo la presidente Covelli. “Un pensiero affettuoso va al personale amministrativo per la rivalorizzazione del tribunale. E un grazie particolare all’ordine degli avvocati, nella persona del presidente Luigi Sini, che quest’anno ci ha fatto dono dell’albero di natale. Grazie poi agli artisti Tonia Petti e Luigino Petti per il bellissimo presepe artigianale. E al nostro bar interno, che ha preparato il rinfresco di oggi”.
“Il Natale porta l’armonia con se stessi – ha detto il vescovo – ci sentiamo amati di un amore infinito, che la vita sarà un percorso sereno perché Dio ci vuole bene”.
“L’armonia con se stessi – ha proseguito – diventa armonia mondiale e desiderio di fraternità, perché Dio si è fatto uomo per noi”.
“Se si vivesse in armonia con noi e gli altri il tribunale non avrebbe ragione di esistere”, ha concluso.
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