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Cronaca - L'inchiesta giornalistica di Animal Equality: "Se ne occupi il parlamento"

“Video shock, agnelli torturati e macellati vivi”

Viterbo - Gli agnelli nel mattatoio ripresi dalle telecamere di Animal Equality

Viterbo – Gli agnelli nel mattatoio ripresi dalle telecamere di Animal Equality

Viterbo - Gli agnelli nel mattatoio ripresi dalle telecamere di Animal Equality

Viterbo – Gli agnelli nel mattatoio ripresi dalle telecamere di Animal Equality

Viterbo – Animal Equality pubblica alcuni filmati girati all’interno di un macello di ovini e caprini in provincia di Viterbo. “Il macello – scrive Animal Equality – è una delle strutture italiane in cui, su specifica deroga, in cui è permesso macellare gli animali senza previo stordimento”.

“Le immagini, ottenute tramite l’installazione di telecamere nascoste, mostrano – spiega una nota di Animal Equality – come gli operatori infrangano sistematicamente la maggior parte delle prescrizioni igienico-sanitarie, nonché qualunque norma minima per la protezione degli animali, sottoponendo deliberatamente agnelli, pecore e capre ad atroci torture sia fisiche sia psicologiche”. 

La macellazione senza stordimento è permessa da un regolamento europeo (CE 1099/2009) che prevede una deroga allo stordimento per i metodi prescritti da riti religiosi. 

“Questo atteggiamento – scrive ancora Animal Equality – disumano è incentivato sia dall’assenza di controlli severi, sia dalla mancanza di conseguenze penali concrete per maltrattamento animale: al momento esistono solo sanzioni amministrative per chi viola le prescrizioni sulle procedure di macellazione, che nei casi più gravi prevedono una pena pecuniaria del tutto irrisoria di seimila”.

L’associazione una volta visionato i video girati di nascosto ha elencato cosa accade: “Operatori che sgozzano in modo sistematico animali completamente coscienti, operatori che gonfiano con un compressore animali ancora vivi per separare la pelle dai muscoli, animali lasciati ad agonizzare per interi minuti, operatori che prendono a calci gli animali senza motivo, operatori che strattonano gli animali per una sola zampa o per la coda, con il rischio di spezzargliela, operatori che lanciano bruscamente in aria agnelli e capretti, ammassandoli l’uno sull’altro, operatori che trascinano le capre afferrandole violentemente per le corna”.

 Animal Equality Italia lancia una petizione su scala nazionale “rivolta al parlamento italiano, in particolare ai ministri Maurizio Martina e Beatrice Lorenzin, affinché  – conclude la nota dell’associazione – siano introdotte al più presto norme incriminatrici per il maltrattamento degli animali durante le fasi di stordimento e abbattimento e perché venga rinforzato il sistema di controlli atti a identificare e denunciare qualunque forma di violazione. A tal fine, chiediamo anche venga resa obbligatoria l’installazione obbligatoria di telecamere a circuito chiuso in tutte le strutture di macellazione”.

5 dicembre, 2017
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