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Brigadiere trovato morto in campagna - I funerali sabato nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes - La camera ardente è stata allestita nel nuovo cimitero

A Tuscania l’addio al carabiniere Franceschini

Massimo Franceschini

Massimo Franceschini

Tuscania - La camera ardente di Massimo Franceschini nel nuovo cimitero

Tuscania – La camera ardente di Massimo Franceschini nel nuovo cimitero

Tuscania – A Tuscania i funerali del brigadiere dei carabinieri Massimo Franceschini, trovato senza vita nelle campagne del Formicone nella notte tra lunedì e martedì. Il suo corpo era accanto a un capannone nei pressi del chilometro 9 di strada Dogana, proprio tra Tuscania e Montalto di Castro.

L’addio sabato, alle 11, nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes. E in tanti si stringeranno al dolore della moglie, dei figli, del fratello e della sorella. Come in tanti, da ieri, si stanno recando al nuovo cimitero di Tuscania dove è stata allestita la camera ardente. Sul feretro, un’immagine del brigadiere.

Al cimitero di Tuscania Franceschini era andato lunedì, dopo essersi allontanato da Pontassieve, il comune in provincia di Firenze dove viveva e lavorare. A Tuscania sono sepolti i suoi genitori, e davanti a quelle lapidi ha lasciato un fiore e ha detto una preghiera. Poi è salito sulla sua Ford Kuga bianca e ha raggiunto le campagne del Formicone, dove ha impugnato la pistola, che si sarebbe puntato alla testa, ha azionato il grilletto e si è tolto la vita. I carabinieri lo hanno trovato riverso a terra, accanto al capannone di un terreno agricolo. Poco più in là era parcheggiata la sua auto.

È stata la moglie, intorno alle 17 di lunedì, a chiamare i militari della stazione di Pontassieve, colleghi del marito, e a lanciare l’allarme. Franceschini si era allontanato da casa, facendo perdere le sue tracce. Le ricerche scattano subito, ma in poche ore dalla Toscana si spostano nel Lazio. Tramite il cellulare i carabinieri localizzano il brigadiere a Tuscania, luogo di origine della sua famiglia. Lo cercano ovunque, anche nella casa dove i genitori avevano vissuto. Era vuota. Lo trovano senza vita in un terreno in località Formicone nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle 2e30. Il suo corpo era accanto a un capannone nei pressi del chilometro 9 di strada Dogana, tra Tuscania e Montalto di Castro.

Franceschini, 51 anni il prossimo 4 aprile, se ne è andato nel giorno del 46esimo compleanno della moglie, titolare di una lavanderia nella periferia di Pontassieve. Lascia anche due figli di 8 e 10 anni. Una sorella e un fratello, pure lui militare dell’arma. Franceschini era infatti capo equipaggio dell’aliquota radiomobile della compagnia di Pontassieve. I colleghi lo ricordano come “un uomo solare e gioviale, sempre a disposizione dei cittadini. Sempre pronto a mettersi al loro servizio. In zona lavorava da più di vent’anni, e per molto tempo è stato operatore di centrale operativa. Era diventato un pontassievese doc, e a questa città ha dato tanto. E tanto lascia”.

Tifosissimo della Lazio, con i colleghi “scherzava e discuteva sempre di calcio. Era un uomo con cui si entrava subito in sintonia – raccontano -. Rappresentare tutte le esigenze del caso e quando c’erano problemi da risolvere era sempre il primo a proporsi”. I carabinieri di Pontassieve, tutto il personale di tutti i reparti della compagnia sono “sgomenti difronte a una morte così improvvisa e prematura”. E si sono “stretti intorno al dolore della famiglia Franceschini”, a cui hanno espresso “vicinanza”. Ma a supportare la moglie e i figli del brigadiere Franceschini ci sono anche i militari dell’arma di Viterbo. Dal comandate provinciale Giuseppe Palma, al comandante della compagnia di Tuscania Ciro Laudonia, al comandante di stazione Alessio Semeraro.

I funerali sono stati fissati dopo che la pm Chiara Capezzuto ha restituito ai familiari il feretro di Franceschini, sul cui cadavere ieri è stata eseguita un’ispezione esterna.

11 gennaio, 2018

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