Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

TW-cliccami-560x60-due-colori

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Condominio in fiamme in via della Caserma - Il racconto del figlio di un'inquilina dopo l'incendio: "Disagi enormi, abbiamo dormito anche in macchina" - Abitanti in strada fino a inizio febbraio

“Da quel palazzo mia madre è uscita con le narici nere…”

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l'incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l’incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l'incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l’incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l'incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l’incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l'incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l’incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l'incendio

Viterbo – Via della Caserma – Il palazzo dopo l’incendio

Viterbo – Uno strato di polvere nera. Un mix di cenere e fuliggine, ma soprattutto di sostanze tossiche e nocive. È ancora lì. Nei garage, sull’androne, le scale, i ballatoi, le porte del civico 7 di via della Caserma, il palazzo andato a fuoco sabato sera nel quartiere Paradiso. Per la bonifica ci vorranno una decina di giorni. Forse addirittura due settimane.

Ieri l’impresa di pulizie incaricata di rimuovere i residui dell’incendio, un’operazioni che va eseguita con procedure specifiche, ha fatto un primo sopralluogo. Vengono da fuori provincia, perché in provincia ditte specializzate non ce ne sarebbero, ma non inizieranno i lavori prima di lunedì. Tempi lunghi, anzi lunghissimi. Soprattutto per chi in quel palazzo vive, e che da ormai cinque giorni è costretto a passare giorno e notte fuori casa. Lo stabile è ancora inagibile. E lo sarà almeno fino a fine gennaio, o addirittura fino ai primi di febbraio.

“Dopo l’incendio io e un altro condomino – racconta l’inquilino Enzo Nardo di Maio – abbiamo dormito nella sua macchina. Questo perché eravamo stati io a Belcolle e lui a lavoro. Un sindaco dovrebbe assicurarsi che tutte le persone coinvolte in questa disgrazia abbiano un tetto sulla testa, così non è stato…”.


Multimedia: video – Fotocronaca: Palazzina in fiamme al quartiere Paradiso


I lavori di bonifica sarebbero dovuti iniziare già domenica ma la ditta inizialmente individuata, dopo essere entrata nel condominio ed essersi resa conto della situazione, ha dovuto fare un passo indietro. “La squadra – continua Nardo di Maio – ha tentare di pulire ma non ci è riuscita perché non aveva i mezzi, e dopo qualche ora tutto come prima. Chi di dovere (la nuova impresa, ndr) già ha messo le mani avanti, dicendo minimo dieci giorni lavorativi. Vedremo, sperando che siano di meno. Il sindaco non ha capito una cosa fondamentale: quando la ditta di bonifica dirà che dobbiamo stare fuori fino a fine gennaio chi oggi sta come me nei b&b, hotel e via dicendo avrà grossi problemi per pagare questa spesa inaspettata. Non dovuta certo a noi, ma a chi ha causato il danno. Io sono senza la mia famiglia: mia madre sta da una sua amica, e ho dovuto lasciare le mie due cucciole all’allevamento. Dire che sono avvelenato è poco”.

L’inferno di fuoco e fiamme in quel condominio al civico 7 di via della Caserma si è scatenato alle 19 di sabato. Forse per colpa di una Nissan appena parcheggiata in un garage che si è poi incendiata. In un attimo una densa nuvola di fumo ha invaso il palazzo e anche alcuni appartamenti. La maggior parte degli inquilini è riuscita a scappare. Chi è invece rimasto bloccato in casa è stato salvato dai vigili del fuoco, che dai balconi li hanno caricati sull’autoscala. E in una manciata di minuti il quartiere si è riempito anche di ambulanze e auto della polizia, con gli agenti che per permettere l’intervento hanno deviato il traffico su altre vie. E i soccorritori, grazie ai quali è stata evitata la tragedia, hanno lavorato fino a notte inoltrata.

“In quel palazzo abita mia madre – racconta il figlio di un’inquilina -. 89 anni, ne é uscita con le narici nere ma serena anche grazie alla premurosa assistenza. Voglio ringraziare i vigili del fuoco e medici e paramedici di Belcolle. Hanno gestito il tutto con calma e professionalità, oltre che cortesia ed empatia per i familiari preoccupati fuori della palazzina. Sul nostro territorio esistono professionisti seri e preparati capaci di gestire le emergenze. Un riconoscimento anche alla polizia, carabinieri e vigili urbani. Ho anche apprezzato la presenza del sindaco durante tutta l’emergenza, non era scontato”.

Quella sera Leonardo Michelini era sul posto. “Il calore delle fiamme, che si sono propagate dalla zona adibita a garage, ha sciolto addirittura i cavi elettrici e l’impianto è in parte saltato – ha poi spiegato il primo cittadino -. L’incendio è stato vasto, una cosa mai vista. Ma poteva andare molto peggio, anche perché in quel condominio c’erano ben ventitré persone”. Nessun ustionato, fortunatamente. “Ma in ventidue – sottolinea Michelini – sono finiti in ospedale per accertamenti”. Erano stati intossicati dal fumo.

11 gennaio, 2018

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564