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Cultura - A fine febbraio volerà all'Held at freedom & flesh studio di Jay Freestyle - Intanto sogna di aprire un'accademia a Viterbo

Nicola Burratti, guest star nel tempio dei tatuaggi di Amsterdam

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Nicola Burratti - Il tatuatore volerà ad Amsterdam il 27 febbraio

Nicola Burratti – Il tatuatore volerà ad Amsterdam il 27 febbraio

Un'opera del tatuatore Nicola Burratti

Un’opera del tatuatore Nicola Burratti

Un'opera del tatuatore Nicola Burratti

Un’opera del tatuatore Nicola Burratti

Un'opera del tatuatore Nicola Burratti

Un’opera del tatuatore Nicola Burratti

Un'opera del tatuatore Nicola Burratti

Un’opera del tatuatore Nicola Burratti

Un'opera del tatuatore Nicola Burratti

Un’opera del tatuatore Nicola Burratti

Viterbo – Volerà ad Amsterdam fra meno di un mese il tatuatore viterbese Nicola Burratti, 43 anni, originario di Soriano nel Cimino, titolare del Banana Tatoo Studio di Vitorchiano.

Guest star in un importante studio del centro della capitale olandese, del tatuatore Jay Freestyle, professionista noto a libello internazionale, il cui slogan è “dammi un pezzo della tua pelle, ti darò un pezzo della mia anima”.

L’artista viterbese sarà l’unico italiano presente all’evento, cui prenderanno parte tatuatori provenienti da tutto il mondo.

Non è la prima volta. La scorsa estate, Burratti è stato ospite del “Salvation tattoo lounge” di Miami.

E’ del 1997 la prima mostra personale di fotografia alla scuola “Graffiti” di Roma, mentre nel 1998 arriva il diploma di “Arte della grafica e della fotografia” all’istituto Magnini di Deruta.

Il primo tatuaggio è del 1999, ma Burratti nel frattempo si dedica anche ad altro: docente di disegno grafico e tecnica pubblicitaria, grafico professionista e ha il tempo anche di finire l’Accademia di Belle Arti dove si laurea con 110 e lode.

Dopo aver preso nel 2010 il diploma di tatuatore e piercier professionista nel 2011 ecco il grande salto, l’apertura del “Banana Tattoo Studio” a Vitorchiano.

E’ vero che Nicola sarà presto il “professor Burratti” per la scuola di estetica Artemisia di Viterbo?
“Verissimo, a partire dalla prossima settimana. Insegnerò agli studenti del corso di 90 ore di tatuaggio e piercing riconosciuto dalla Regione Lazio e valido in tutta la comunità europea, allineato con la normativa sull’estetica”.

C’è un altro sogno che conti di realizzare nell’ambito dell’insegnamento…
“E’ un progetto molto interessante, sempre con Artemisia, ed è quello di aprire a Viterbo una vera e propria Accademia del tatuaggio, rivolta a chi vuole praticare quella che è una vera e propria forma di arte”

In cosa consisteranno le lezioni del corso di tatuaggio?
“Ci saranno dimostrazioni pratiche per l’esecuzione in sicurezza dei tatuaggi, ma anche un programma teorico, che prevede nozioni di dermatologia, di chimica per le sostanze impiegate,  di allergie e sanitarie in generale. Oggi, per diventare un operatore del settore, è indispensabile ottenere prima l’attestato di acquisizione idoneità e competenze in materia di tatuaggi”

Il 27 febbraio, invece, Nicola Burratti partirà alla volta di Amsterdam…
“Sì. Resterò in Olanda per una decina di giorni, ospite del popolare tatuatore Jay Freestyle e del suo Held at freedom & flesh studio, che si trova proprio nel centro di Amsterdam. Jay Freestyle è un maestro dello stile avantguard che, tra le altre cose, è caratterizzato dall’uso di pochi colori, in genere soltanto due: un mare di nero e il rosso a contrasto. Tatuare nel suo studio sarà sicuramente un’esperienza istruttiva e interessante”

La tua tecnica, invece, si chiama Watercolor. Di che si tratta?
“Watercolor vuol dire acquarello, è uno stile innovativo, conosciuto da 4-5 anni. Io lo eseguo da 3 anni e da 2 anni lo faccio in maniera specializzata, non occupandomi d’altro. E’ una tecnica non convenzionale, non rispetta i canoni tipici degli stili precedenti perché esce dai bordi. Possiamo dire che si avvicina all’astratto, è avanguardia insomma”

Come sei entrato in contatto con Jay Freetsyle?
“Su Instagram, noi tatuatori siamo un po’ tutti in contatto. E’ il bello della rete. E così, anche se lui è un professionista importante, noto a livello internazionale, ci siamo incrociati sul social network. Abbiamo avuto modo di vedere le foto dei rispettivi lavori e da lì è nata l’idea, poi concretizzata, di una collaborazione”

Altri progetti internazionali?
“Lo dico piano, ma se tutto va come previsto quest’anno dovrei andare anche a New York e Los Angeles. Negli Stati Uniti gli artisti italiani sono sempre apprezzati e per me sarà un onore poter rappresentare nuovamente il nostro paese”.

Silvana Cortignani


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26 gennaio, 2018

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