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Vetralla - 54enne trovato morto in casa - Il ricordo dei famigliari dell'ex forestale Francesco Peruzzi nel giorno dei suoi funerali alle 15 nella chiesa di santa Maria del soccorso

“Aveva una passione sconfinata per la natura e il suo lavoro…”

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Francesco Peruzzi

Francesco Peruzzi

Cura di Vetralla - La chiesa e la piazza santa Maria del soccorso

Cura di Vetralla – La chiesa e la piazza santa Maria del soccorso

Vetralla – “Aveva una passione sconfinata per la natura e il suo lavoro…”, il ricordo dei famigliari di Francesco Peruzzi nel giorno dei funerali.

Questo pomeriggio l’addio all’ex guardia forestale di 54 anni che, lunedì sera, è stato trovato senza vita all’interno della sua casa a Cura di Vetralla.

La cerimonia, di cui si occupano le Onoranze funebri Leoni e Milani, è fissata per le 15 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso.

Il padre, i fratelli e le cognate lo ricordano con queste parole: “Ha prestato servizio nella forestale in maniera attiva. Credendoci fermamente. Chi lo è venuto a trovare in queste ore difficili non ha fatto che parlare bene di lui e di come era.

Francesco era una persona che credeva molto nel suo lavoro e lo faceva dando il meglio di sé. Era appassionato e amante di tutto ciò che riguardava l’ambiente. Ogni tanto faceva anche la guida didattica ai bambini, insegnando loro a riconoscere gli arbusti e le foglie e soprattutto ad amare la natura che li circondava.

Ora che era in pensione gli sarebbe piaciuto andare anche negli scout per trasmettere ai giovani la sua passione sconfinata per la natura.

Una frase di Baricco lo rappresentava al meglio, ed era stato lui stesso a sottolinearla nel libro. Quelle parole danno l’idea di quella che è la sua vita: ‘Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore e guardarlo, giacché, disegnato sull’acqua, gli pareva di vedere l’inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita‘.

Raccoglie tutto ciò che era lui, la sua essenza, un uomo appassionato che passava ore a osservare la natura e che l’amava dal profondo”.

Peruzzi si è tolto la vita impiccandosi con una corda legata a una trave del controsoffitto dello studio. Ai suoi famigliari ha lasciato una semplice parola scritta in un biglietto: “Scusatemi…”.

A trovarlo senza vita il padre dell’uomo che ha poi dato l’allarme alle forze dell’ordine.

 

 


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31 gennaio, 2018

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