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Viterbo - Comune - Chiesta cura dimagrante alla cubatura proposta da privati in cambio di terreni all'ex cava Anselmi - Serra (Pd) nettamente contrario allo scambio

Palazzi a Pian di Cecciole, proposta da rivedere

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Il parco dell'Arcionello

Viterbo – Il parco dell’Arcionello

Emilio Capoccioni

Emilio Capoccioni

Viterbo – Recupero all’ex cava Anselmi, proposta da rivedere. I proprietari dei terreni all’Arcionello hanno presentato una richiesta di ripristino ambientale al comune, che in terza commissione si è arenata. Così com’è non va bene.

Ai privati, il compito di modificarla, con una cura dimagrante alla cubatura.

“La proposta – ha spiegato il dirigente all’Urbanistica Capoccioni – prevede interventi sull’area di proprietà all’ex cava, demolendo i volumi esistenti e delocalizzanto in altra zona, all’esterno del perimetro a Pian di Cecciole, in pratica all’altezza di via Genova, con una premialità del 91%”.

In pratica, 26875 metri cubi di residenziale da costruire, con cambio di destinazione, a fronte di 14067 metri cubi da distruggere. Al comune andrebbero due ettari di terreno nella zona interna e un edificio, una volta riqualificato a cura dei privati.

All’ex cava c’è da sempre il progetto di un museo delle macchine di santa Rosa. Un’ipotesi. E non per ora, dal momento che la commissione urbanistica non ha fatto i salti di gioia esaminando la proposta.

“Lo scorso 20 giugno – spiega Capoccioni – i componenti non hanno apprezzato la qualità del progetto di lottizzazione e ritiene che la cessione gratuita da parte del privato dei due ettari non sia sufficiente a rendere congrua la proposta urbanistica.

Le aree cedute vanno aumentate. A mio modo di vedere, dovrebbero essere cedute tutte, non solo una parte, ma tutti i 19 ettari”.

Sono previste anche opere d’urbanizzazione, sempre a carico del richiedente, per 534mila euro.

Progetto da rivedere, tanto che Gianmaria Santucci (Fondazione) si domanda come mai sia di nuovo tornato in commissione. “Visto che stiamo dicendo le stesse cose dell’altra volta. Si tratta di una pratica complessa, se ne occuperà la prossima amministrazione”.

Francesco Serra (Pd) è ancora più netto. “Sono contrario – precisa Serra – a queste procedure di scambi di cubature con cose che poi possono rimanere sulla carta. Se c’è un’iniziativa pubblica d’interesse nell’area dell’ex cava, ad esempio, esistono anche altre possibilità, compreso l’esproprio.

La scelta di far costruire altre quattro palazzine io la eviterei, è la scelta peggiore. Non mi pare proponibile”.

Sergio Insogna (Psi) taglia corto, la pratica va ritirata.

Il presidente della commissione Aldo Fabbrini prova a mediare, sulle modifiche a carico dei proponenti, taglio della cubatura, cessione dei 19 ettari, recinzione del parco. Alla fine la proposta è stata rimandata al mittente, per essere migliorata.

La seduta della commissione si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo del giornalista Andrea Arena.


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24 gennaio, 2018

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