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Tribunale di Viterbo - Il dato emerge dalla relazione del presidente della corte d'appello di Roma in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno giudiziario

Processi civili, il 38% durano più di tre anni

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Luciano Panzani

Luciano Panzani

Viterbo - La procura

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – Al tribunale di Viterbo il 38,8% dei processi civili durano più di tre anni. Il dato emerge dalla relazione del presidente della corte d’appello di Roma, Luciano Panzani, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario.

A livello distrettuale, ovvero l’insieme di tutti i tribunali del Lazio, l’analisi dell’arretrato dei procedimenti civili evidenzia che la percentuale di procedimenti pendenti al 30 giugno 2017 da più di tre anni è del 31%. In leggero miglioramento rispetto all’anno precedente (era circa il 32,4%), con diminuzioni minime in percentuale in tutti i tribunali.

“I tribunali – spiega Panzani – riescono a mantenere un equilibrio e a garantire il non aumento delle pendenze complessive. Ma le pendenze ultra triennali non diminuiscono, e ciò indica che ogni anno l’ufficio lavora le cause maggiormente risalenti, ma nel frattempo altre cause sono diventate ultra triennali, per cui un reale abbattimento dell’arretrato non sembra di fatto possibile, almeno fino a quando non si ponga rimedio alle difficoltà strutturali e si assicuri l’effettiva copertura dell’organico. Il ruolo degli affari civili contenziosi rappresenta circa il 46% delle pendenze complessive del distretto, al 30 giugno 2017. Seguono le cause di lavoro e previdenza (18%) e le procedure esecutive mobiliari e immobiliari, che nel complesso raggiungono il 18% delle pendenze”.

La pendenza civile complessiva del distretto diminuisce: da 343mila 688 nel 2015\2016, a 340mila 828 nel 2016\2017. Circa 3mila fascicoli in meno. Diminuisce a Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Tivoli e Velletri. Ma non a Cassino, Civitavecchia (16mila 979 nel 2016\2017) e a Viterbo. Nel 2015\2016 le pendenze civile al tribunale della Tuscia erano 11mila 559, salite a 11mila 851 nell’anno successivo.

Per quanto riguarda le cause di lavoro e previdenza a livello distrettuale, diminuiscono in termini di pendenza di quasi il 6%. Con una diminuzione in tutti i tribunali del Lazio, tranne che a Latina (+5%) e a Viterbo (+11%). Per gli affari civili contenziosi, invece, si sottolinea un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno, durante il quale era stato registrato un incremento delle pendenze. Sempre a livello distrettuale.

Sopravvenienze e definizioni. L’analisi dei dati statistici del settore civile dell’intero distretto evidenzia una sostanziale stabilità sia lato sopravvenienze (che registrano una diminuzione del 2%, da 304mila 289 a 298mila 338 nuove iscrizioni), sia lato definizioni (anche in questo caso con una diminuzione del 4%, da 313mia 677 a 301mila 198). Insomma, i vari settori smaltiscono un numero di procedimenti simile a quello delle nuove iscrizioni. In particolare, sempre a livello distrettuale, diminuisce del 10% il numero delle sopravvenuti per le controversie in materia di contratti bancari, e del 25% il contenzioso ordinario connesso ai fallimenti e alle procedure concorsuali, del 19% quelle relative alle procedure amministrative.

La durata dei procedimenti supera di poco i due anni, per quanto riguarda il ruolo degli affari civili. Mentre è di poco inferiore all’anno per le cause in materia di lavoro e previdenza.

Diritto di famiglia, separazioni e divorzi. Continuano a essere elevati i dati delle separazioni (consensuali e giudiziali) nei tribunali del distretto, pur con una leggera diminuzione: rispetto al precedente anno giudiziario le sopravvenienze scendono da 10mila 614 a 10mila 064, mentre le definizioni continuano a diminuire: 9mila 605 rispetto a 10mila 986.

Numeri leggermente inferiori, ma comunque significativi, per i divorzi sia congiunti che giudiziali. Nel 2016\2017 è stato registrato un leggero incremento delle pendenze, che al 30 giugno raggiungono i 7mila 592 fascicoli (erano 7mila 270 lo scorso anno).

Procedure esecutive mobiliari e immobiliari. Al 30 giugno del 2017 pendevano presso i tribunali del Lazio poco più di 24mila esecuzioni immobiliari (un incremento dello 0,9% rispetto al 30 giugno 2016), e circa 37mila esecuzioni mobiliari (+4% circa rispetto al periodo precedente).

Giudice di pace, settore civile. L’analisi dei dati statistici per il complesso del distretto evidenzia una sostanziale stabilità nelle sopravvenienze, variazioni più sensibili invece per definizioni e pendenti a fine periodo. I pendenti infatti, nel complesso del distretto, passano da 125mila 437 a 114mila 552 procedimenti.

In minima diminuzione le sopravvenienze distrettuali, da 127mila 679 a 126mila 211 (-1%), ma tale andamento deriva da variazioni che riguardano Roma, per il quale si registra una diminuzione del 8%, mentre quasi tutti gli altri uffici vedono incrementare le sopravvenienze. Diminuiscono drasticamente le definizioni, da 201mila 979 a 137mila 096.

Pur se in diminuzione, il numero dei procedimenti definiti è superiore a quello delle iscrizioni. Va tenuto presente che sulle definizioni hanno certamente inciso i numerosi scioperi che nel corso dell’anno sono stati indetti dalle associazioni di categoria dei giudici onorari.

A Viterbo, per quanto riguarda gli uffici del giudice di pace – settore civile, nell’anno 2016\2017 i nuovi processi sono diminuiti rispetto al periodo precedente (3328, in confronto ai 3596 del 2015\2016). Come sono diminuiti quelli definiti: 3243, invece che 3722.

A livello distrettuale, delle 126mila 211 sopravvenienze del settore nell’ultimo periodo, una percentuale consistente, pari al 24%, 30mila 384 si riferisce ancora alle opposizioni alle sanzioni amministrative. Le pendenze della materia al 30 giugno 2017 sono pari a 43mila 447, in diminuzione generalizzata nell’intero distretto.

Anche per le cause di risarcimento danni da circolazione stradale si ha una ulteriore riduzione delle pendenze, da 25mila 556 a 22mila 469. Stabili invece i ricorsi in materia di immigrazione, passati da 1016 a 1034 pendenti a fine periodo.

Giudice di pace, settore penale. Sostanziale stabilità nelle pendenze, che scendono leggermente da 17mila 122 a 16mila 100 procedimenti. Le iscrizioni sono invece state 200 in meno, rispetto al periodo precedente. Mentre le definizioni, pur mantenendosi superiori alle iscrizioni, diminuiscono del 5%. Sempre a livello distrettuale. Pendenze significative (2mila 323 procedimenti) sono state registrate a Civitavecchia, territorialmente competente per i comuni di Montalto di Castro e Tarquinia.


– Tribunale, in un anno +2409% archiviazioni


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7 febbraio, 2018

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