Macerata – Spari in città, fermato un uomo. Sarebbe il presunto responsabile dei colpi d’arma da fuoco esplosi a Macerata.
L’uomo, originario delle Marche, è stato bloccato dai poliziotti in piazza della Vittoria, davanti al monumento ai Caduti. Alla vista degli agenti sarebbe sceso dall’auto, si sarebbe tolto il giubbotto, avrebbe indossato una bandiera tricolore sulle spalle e sarebbe fuggito a piedi verso la gradinata del monumento. Poi, senza opporre resistenza, è stato preso. La pistola l’aveva lasciata in macchina, insieme a una tuta mimetica. Sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d’acqua.
Il fermo è stato confermato dalla polizia: “Fermato un uomo dalle pattuglie delle forze dell’ordine, sono in corso accertamenti investigativi”. E il sindaco Romano Carancini ha dichiarato il cessato allarme: “Rientrata la situazione di pericolo in città. L’uomo che fino a poche ora fa girava armato in città è stato arrestato”.
In mattinata il primo cittadino aveva lanciato l’allarme: “Il sindaco Romano Carancini invita i cittadini a rimanere chiusi nelle case, nei luoghi di lavoro e nelle scuole a causa di una situazione di pericolo che si è venuta a creare in città dovuta a un uomo armato che sta girando per Macerata. Quindi per ragioni di sicurezza tutti gli studenti resteranno a scuola e gli autobus del servizio trasporto pubblico fermi”.
Verso le 11 una serie di spari sono partiti da un’auto in corsa per le strade di Macerata, vicino alla stazione e in via dei Velini e via Spalato. La stessa zona in cui si sono state trovate le valigie della ragazza fatta a pezzi, Pamela Mastropietro.
Sono almeno sette i feriti, tutti stranieri. Come confermato dalla polizia: “I feriti accertati sono di nazionalità straniera, subito soccorsi sono ora in ospedale”. Finora cinque persone sarebbero arrivate in pronto soccorso, una di queste si troverebbe in sala operatoria.
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