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Bagnaia - Luisa Ciambella inaugura il murales del sottopassaggio che collega piazza XX Settembre al parcheggio di Valle Pierina - Giuseppe Fioroni: "I ragazzi dell'Abav hanno fatto un capolavoro"

“E’ un’opera d’arte, ora difendetela come fosse casa vostra”

di Francesca Buzzi

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Bagnaia - Fioroni e Ciambella all'inaugurazione del murales

Bagnaia – Fioroni e Ciambella all’inaugurazione del murales

Bagnaia - Il sacro fuoco nel murales del sottopassaggio

Bagnaia – Il sacro fuoco nel murales del sottopassaggio

Bagnaia - Luisa Ciambella mostra la Pucciarella nel murales del sottopassaggio

Bagnaia – Luisa Ciambella mostra la Pucciarella nel murales del sottopassaggio

Bagnaia - Luisa Ciambella con Sepiacci e Troili

Bagnaia – Luisa Ciambella con Sepiacci e Troili

Bagnaia - Il murales del sottopassaggio dipinto dai ragazzi dell'Abav

Bagnaia – Il murales del sottopassaggio dipinto dai ragazzi dell’Abav

Luigi Sepiacci, direttore dell'Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo

Luigi Sepiacci, direttore dell’Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo

Bagnaia – La Pucciarella, celebre paladina della tradizione bagnaiola. L’immenso fuoco che ogni 16 gennaio illumina e accede la piazza. Sant’Antonio, la sua chiesa e i suoi amati animali (fotogallery).

Nel murales che dà nuova vita al sottopassaggio di collegamento pedonale tra piazza XX Settembre e il parcheggio di Valle Pierina c’è tutta la storia di Bagnaia. E una speranza: consegnare ai cittadini qualcosa di bello e fare in modo che non venga più preso di mira dai vandali.

“Sarà il biglietto da visita per chi parcheggia e sale per venire a visitare Villa Lante – dice la vicesindaca Luisa Ciambella -. Purtroppo negli anni scorsi troppe volte siamo dovuti intervenire per coprire gli obbrobri dei villani che lo martoriavano. Ora spero davvero che questi incivili ci pensino due volte prima di agire. Sarebbe ancora più grave colpire uno spettacolo del genere”.

Se poi non bastasse la coscienza a fermare i malintenzionati, ci penseranno le telecamere. “Abbiamo installato anche un servizio di videosorveglianza – precisa il consigliere comunale Arduino Troili – e inserito un’illuminazione migliore fino ai piedi del sottopassaggio, in quella zona da cui si accede al parcheggio che finora era particolarmente buia”.

Il murales non è ancora completato, ma è a buon punto. I lavori dovrebbero finire ad aprile.

“Siamo partiti ad ottobre del 2017 – continua la Ciambella – e in meno di un anno portiamo a termine un vero e proprio capolavoro. E’ un’opera d’arte, ora chiedo a tutti i bagnaioli, che durante il cantiere sono stati molto presenti e disponibili, di difenderla come se fosse casa loro”.

I dipinti sono stati eseguiti dall’Accademia delle belle arti Lorenzo da Viterbo. In particolare dagli studenti Ludovica Luè, Marialuisa Antonelli e Luca Costantini, sotto la direzione artistica di Mario Romagnoli e quella tecnica di Ermete Aronne. Il tutto coordinato dal direttore della scuola Luigi Sepiacci.

“Ludovica – ci tiene a ricordarlo la vicesindaca – ci ha anche preparato la sua tesi di laurea. Le faccio i miei complimenti”.

Poi la parola all’ingegner Sepiacci. “Quando il comune ci ha proposto questo lavoro – spiega – ci ha subito entusiasmato, ma non sapevamo da dove cominciare. Poi ci siamo guardati intorno e ci siamo ispirati a quello che ci circondava: il fuoco di Sant’Antonio, la Pucciarella. Insomma a Bagnaia e ai bagnaioli che, tra l’altro, si sono prestati direttamente come soggetti dei vari personaggi ritratti”.

Il tutto a costo zero. O quasi. “Il progetto è costato a palazzo dei priori pochissimo – precisa la Ciambella -. Ci abbiamo messo soltanto le materie prime e i costi del cantiere. Il resto lo ha fatto tutto in maniera volontaria l’Abav. Il risultato è un arricchimento per tutti: per la frazione, ma anche perché è uno splendido esempio di come privato e comune possano collaborare brillantemente”.

Infine, durante il giro del sottopassaggio per ammirare nel dettaglio l’opera, arriva a sorpresa pure Giuseppe Fioroni. “Hanno fatto proprio un bel lavoro” chiosa benedicendo l’opera.

Francesca Buzzi

7 febbraio, 2018

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