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Sospetto caso di pedofilia a Orte - Al via l'incidente probatorio - La versione della minore cristallizzata durante un'ora e mezza di interrogatorio protetto

Abbracci e carezze spinti, parla la bimba che accusa un 68enne

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Orte – Abbracci e carezze spinti, parla la bimba di 11 anni che accusa un 68enne. E’ il sospetto caso di violenza sessuale su minore a Orte. Al via l’incidente probatorio per ricostruire l’accaduto. Indagato un 68enne. 

La presunta vittima, una bambina di 11 anni originaria dell’est europeo, è stata ascoltata per circa un’ora e mezzo dagli inquirenti.  

Tanto è durato l’interrogatorio protetto, al quale la piccola è stata sottoposta ieri in tribunale per cristallizzare la sua versione in merito agli abusi di cui sarebbe stata vittima da parte di un pensionato del posto, un italiano di 68 anni, indagato per violenza sessuale su minore, aggravata dall’età inferiore ai 14 anni.

Titolare dell’inchiesta il sostituto procuratore Paola Conti che, nell’arco di appena una decina di giorni, ha chiesto e ottenuto il via libera al delicato esame che, in caso di processo, eviterà alla bambina di dover deporre in aula, magari a distanza di anni dai fatti, consentendole di superare al più presto il trauma dell’accaduto.

I presunti abusi risalirebbero al tardo pomeriggio di domenica 11 marzo.

Immediata la denuncia del presunto pedofilo da parte dei familiari, con i quali la piccina si sarebbe subito confidata: la sera stessa presso la locale caserma dei carabinieri.

La bambina, seppure con qualche incertezza, avrebbe riferito di abbracci da parte dell’uomo, che via via si sarebbero fatti più intensi e spinti, di carezze, palpeggiamenti e sfregamenti, la cui valenza penale dovrà essere ora valutata, alla luce della testimonianza della presunta vittima, nel corso delle successive indagini. 

Al termine dell’udienza è stata disposta una perizia sulla minore, affidata dal tribunale alla psicologa Miria Brinchi, per valutare l’attendibilità e l’idoneità a rendere testimonianza della minore. La difesa del 68enne ha nominato come proprio consulente di parte la dottoressa Marisa Nicolini. L’avvocato che assiste la famiglia si è riservato la nomina di un consulente di fiducia.  

I medici illustreranno le rispettive conclusioni nel corso di un’udienza dedicata, già fissata per il prossimo 28 settembre. Sulla base delle relazioni e delle indagini tuttora in corso sarà deciso l’eventuale seguito giudiziario della vicenda.

Presso il tribunale di via Falcone e Borsellino, al piano seminterrato, dove si trovano gli uffici della polizia giudiziaria, esiste un’apposita stanza, un’aula “protetta” a misura di bambino, per ascoltare i minori alla presenza di un assistente psicologo e del giudice, mentre pm e legali delle parti stanno in un’altra stanza, adiacente, collegata con un sistema video, dalla quale possono porre domande solo attraverso il giudice, l’unico abilitato a farle. 

Silvana Cortignani


Articoli: Sospetto caso di pedofilia, disposto l’incidente probatorio – Sospetto caso di violenza sessuale su una bambina


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28 marzo, 2018

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