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Viterbo - Dopo il comizio, Matteo Salvini (Lega) a cena con il prefetto Giovanni Bruno, il questore Lorenzo Suraci e altre 500 persone

“Ce la giochiamo tutta per arrivare al governo”

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Viterbo - Matteo Salvini con il prefetto Giovanni Bruno e il questore Lorenzo Suraci

Viterbo – Matteo Salvini con il prefetto Giovanni Bruno e il questore Lorenzo Suraci

Viterbo - Matteo Salvini con Umberto Fusco, il prefetto Giovanni Bruno e il questore Lorenzo Suraci

Viterbo – Matteo Salvini con Umberto Fusco, il prefetto Giovanni Bruno e il questore Lorenzo Suraci

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Viterbo - Cena con Matteo Salvini -Francesco Zicchieri

Viterbo – Cena con Matteo Salvini -Francesco Zicchieri

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Umberto Fusco

Umberto Fusco

Giovanni Bruno, Matteo Salvini e Lorenzo Suraci

Giovanni Bruno, Matteo Salvini e Lorenzo Suraci

Viterbo – (g.f.) – Dopo il comizio, la cena. In un ristorante fuori Viterbo, Matteo Salvini è passato dal palco al tavolo.

Il giovedì sera nel capoluogo si è chiuso tra una portata e l’altra, con una compagnia numerosa, circa 500 persone come spiegano dalla Lega.

Multimedia: In 500 a cena con Matteo Salvini  Matteo Salvini a Viterbo – Video: Il tour e il comizio del segretario della Lega

Il segretario nazionale al tavolo d’onore, insieme al prefetto Giovanni Bruno e al questore Lorenzo Suraci. E ovviamente, Umberto Fusco, tutto lo stato maggiore leghista della Tuscia e il segretario regionale Francesco Zicchieri.

C’è stato tempo per rilassarsi, scambiare battute e poi, gli immancabili selfie. Salvini non se ne è perso uno. A chiunque gli porgesse un telefono, pronto a scattare personalmente la foto.

Fusco ha fatto gli onori di casa, mentre Salvini non ha potuto fare gli onori alla seconda portata. Gli impegni di oggi, dopo le 23 gli hanno consigliato di riprendere la strada verso Roma. Ma fa una promessa ai presenti: “Vi saluto Di Maio, Berlusconi e la Boldrini”.

Sui progetti della Lega, invece: “Noi non chiediamo i presidenti di Senato o Camera, ma ce la giochiamo tutta per arrivare al governo. Perché solo da lì è possibile cambiare le cose”.

Salvini promette ancora di tornare il 3 settembre: “Farò il possibile – dice Salvini – per essere presente e vedere il carro che gira per la città”. La stanchezza colpisce pure un segretario leghista e la macchina diventa un carro. Poi si riprende subito con una battuta: “Portate a casa ai vostri figli una carezza – continua Salvini – ditegli che è la carezza di Matteo Salvini…”.

Risate e applausi. “Sto esagerando un tantinello…”. Per ora ha vinto le elezioni, da papa ci si sta allenando, con la celebre frase di Giovanni XXIII.

Per le comunali, ormai prossime a Viterbo, ripete quanto già spiegato al taglio del nastro per la nuova sede della Lega, con l’invito a votare per un candidato del centrodestra e poi, meglio precisato sul palco, un sindaco della Lega.

“Vi chiedo di starci vicino. Conto di eleggere tanti sindaci della Lega e finalmente i primi sindaci della Lega in tutto il Lazio”. Parla anche dei figli, che non vede molto. “Ma va bene così. Tolgo loro del tempo, ma glielo restituirò con il mio impegno per garantire loro una vita migliore”.

Una battuta sulla seconda portata in arrivo: “I cinghiali sono una risorsa fondamentale… come sugo”. L’intervento è condito, un giro per i tavoli, abbracci, baci, qualche autografo, molte foto e buonanotte a Viterbo.


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23 marzo, 2018

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