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Montalto di Castro - La detonazione, costata la vita al 26enne, potrebbe essere stata causata da una perdita dei tubi che portavano il gas in casa - Stabile la 24enne ferita

Due bomboloni di gpl fuori dalla villetta esplosa

di Francesca Buzzi

Montalto di Castro - La villetta subito dopo l'esplosione

Montalto di Castro – La villetta subito dopo l’esplosione

Montalto di Castro - La villetta esplosa a Torre di Maremma

Montalto di Castro – La villetta esplosa a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - La villetta subito dopo l'esplosione

Montalto di Castro – La villetta subito dopo l’esplosione

Montalto di Castro - La villetta subito dopo l'esplosione

Montalto di Castro – La villetta subito dopo l’esplosione

Montalto di Castro – Due bomboloni di gpl appena fuori dalla villetta.

Multimedia: Esplode villetta 1  – Esplode villetta 2 –  video

Da questi, molto probabilmente, veniva il gas che è penetrato all’interno della casa, nel comprensorio turistico Torre di Maremma a Montalto di Castro, e ha provocato la potentissima esplosione, costata la vita al 26enne Walid Elsayed, romano di origini egiziane. 

Era notte fonda, circa l’1,30, quando il ragazzo, che si trovava nella camera da letto al primo piano dell’edificio insieme alla sua fidanzata Beatrice Meduri, 24enne, è sceso al piano inferiore per capire cosa c’era che non andava. I due sentivano freddo e il 26enne voleva forse accendere una stufetta o comunque controllare la situazione.

Ma di sotto l’aria era già satura di gas. Secondo le prime ipotesi i tubi, che portavano il gpl dalle bombole esterne fin dentro la villetta, perdevano. Una scintilla, quella di un interruttore della luce o di una presa di corrente, ha fatto il resto.

Un boato fortissimo che non ha lasciato scampo al ragazzo. Il suo corpo è stato trovato dai soccorritori a metri di distanza dall’abitazione, dilaniato.

La sua fidanzata, invece, è stata graziata dall’essere rimasta nella camera al piano di sopra. Lo scoppio non l’ha investita da vicino, ma le fiamme e il fumo sono salite su, invadendo ogni cosa. E le hanno provocato ferite gravissime. Non è in pericolo di vita, ma dovrà lottare contro profonde ustioni.

I carabinieri di Montalto di Castro, arrivati per primi sul posto, l’hanno trovata ancora cosciente, anche se dolorante e in evidente stato confusionale. Subito la corsa all’ospedale Sant’Eugenio di Roma con l’eliambulanza dove è stata ricoverata in codice rosso.

Quanto alla villetta, l’esplosione l’ha praticamente ridotta in macerie. Muri e soffitti non hanno retto alla deflagrazione e sono schizzati via in mille pezzi. Il giardino si è riempito di pezzi di mobili, persiane, specchi e vetri in frantumi, una bicicletta distrutta.

Alcuni detriti hanno colpito anche le villette vicine perché il comprensorio turistico 9 Torre di Maremma è composto da molte residenze, l’una attaccata alle altre. Ad esplodere è stata la casa del civico 39, ma anche il 40, il 41 e il 42 hanno subìto danni considerevoli, al punto che tuttora la loro agibilità è al vaglio degli investigatori. La villetta, di proprietà dei genitori della ragazza, è stata posta sotto sequestro e tutta l’area coinvolta delimitata dalle transenne.

Anche la salma della vittima è stata sequestrata dal pm della procura di Civitavecchia. Pur se non sembrano esserci grossi dubbi sulle cause del decesso, è stata comunque disposta l’autopsia di rito.

Francesca Buzzi

11 marzo, 2018

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