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Politica - Matteo Salvini nel capoluogo - Dalle ex terme Inps alla nuova sede del partito fino al comizio sotto palazzo dei Priori

“Eleggeremo un sindaco della Lega a Viterbo”

di Giuseppe Ferlicca

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Matteo Salvini a Viterbo

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Matteo Salvini a ViterboMatteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Matteo Salvini a Viterbo

Viterbo - Matteo Salvini a piazza del Comune

Viterbo – Matteo Salvini a piazza del Comune

Viterbo -“Vi chiedo di eleggere come sindaco di Viterbo, un sindaco della Lega”. Matteo Salvini arriva a Viterbo, la temperatura è glaciale quando attorno alle 19 sale sul palco a piazza del Comune, ma scalda subito i presenti, un migliaio, parlando delle prossime elezioni comunali.

– MultimediaMatteo Salvini a Viterbo In 500 a cena con Matteo Salvini – Video: Il tour e il comizio del segretario della Lega

Il segretario della Lega lancia un suo uomo alla guida di palazzo dei Priori. “Vi chiedo di concretizzare un sogno – dice Salvini – eleggere come sindaco di questo comune, della città di Viterbo, un sindaco della Lega”. Per il quale ha giù un programma: “Qualcuno che finalmente riporti un po’ di ordine e tranquillità”.

La serata viterbese di Salvini è un bagno di folla, nonostante il freddo. Arrivo alle ex Terme Inps. Ad accoglierlo, il neo senatore Umberto Fusco, che illustra lo stato di degrado e di abbandono della struttura. Salvini prende nota. Dopo avere salutato il prefetto Bruno e il questore Suraci, di corsa a inaugurare la sede del partito a piazza Verdi. In molti lo attendono.

Taglia il nastro, ma prima d’entrare, si dedica a chi è venuto per incontrarlo. Sulla porta saluta tutti. “C’è un’aria glaciale – nota Salvini – di Viterbo mi sono innamorato la prima volta che sono venuto per santa Rosa. Conto di tornare il 3 settembre, da presidente del consiglio”.

Prima di congedarsi, una richiesta: “Io cercherò di fare tutto per voi – dice ai presenti – però prima chiedo a voi di eleggere un sindaco in gamba della città di Viterbo”. Poi, dentro i locali della sede leghista, la consegna di un bozzetto della macchina di santa Rosa. Che avrà vita breve.

Poco dopo si rompe. Gliene faranno avere un altro. Il tratto che da piazza del Teatro a piazza del Comune, Salvini lo fa a piedi.

Su corso Italia si prende qualche applauso, diversi gridano il suo nome. Più di una volta si ferma. Stringe mani, un selfie al volo. Non si nega.

Sul palco torna sui suo cavalli di battaglia, meno burocrazia per le imprese. Quindi l’Europa. “Se ci chiede di aumentare l’Iva e le accise, noi faremo l’esatto contrario.

Sono venuto a Viterbo a parlare dopo la campagna elettorale – dice Salvini – e lo sto facendo in tutta Italia. E a chi ci chiede come mai siamo ancora in giro è perché noi siamo la Lega”.

Uno sguardo ai prossimi giorni: “Saranno settimane complicate – anticipa Salvini – ma io mi impegno nel dirvi che la Lega va al governo solo se può mantenere tutti gli impegni presi. Dal primo all’ultimo”.

Scatta l’applauso. Uno dei tanti. Poi il risultato di Viterbo: “Per me è un’emozione avere preso il 20% qui. La Lega a Viterbo con questo risultato vale tanto”.

Quindi la sicurezza, l’immigrazione, turismo, la riforma, anzi, l’abolizione della legge Fornero e l’episodio riportato da tutti i giornali. La commessa in gelateria che si è rifiutata di servirlo.

“Non me ne ero nemmeno accorto, l’ho saputo stamani quando mi ha chiamato un giornalista”. Il freddo si fa sentire.

Un ultimo saluto, ma non è finita: “Chi vuole farsi un selfie?”. Rispondono in tanti, la fila è lunga, ma c’è tempo.

Giuseppe Ferlicca


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22 marzo, 2018

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