Roma – “Proprio stamani ho scritto una lettera all’assessore regionale alle Politiche sociali…”. Ancora non lo sapeva, ma Alessandra Troncarelli in pratica stava inviando una lettera a se stessa. Poche ore e sarebbe stata nominata dal presidente Nicola Zingaretti. Lunedì la firma e martedì, subito la prima giunta. È uscito da pochi minuti il comunicato che ufficializza la nuova giunta regionale e l’ancora per poco assessora ai Servizi sociali Pd del comune di Viterbo sta realizzando quello che è appena avvenuto. Il telefono non smette un secondo di squillare.
Assessora Alessandra Troncarelli, emozionata?
“Nooo – scherza Troncarelli – è un qualcosa che non capita tutti i giorni. Una bella emozione. Mi fa piacere della fiducia che il presidente Zingaretti ha riposto in me”.
Si troverà a operare in un ambito che lei conosce, il sociale.
“Politiche sociali, Welfare. Fino a ora ero assessore del comune capofila, recependo tutto quello che erano le leggi regionali e adesso le leggi regionali sarò partecipe nel farle. Da comune a regione sono due ambiti diversi, il tema è lo stesso. Sono felice, perché già da qualche anno sto operando nel settore”.
Come sarà passare da Viterbo a Roma?
“Metto in cantiere sacrifici, perché ci saranno e tanti, ma immagino che verranno ricompensati dalle soddisfazioni nello svolgere un buon lavoro. Sono sacrifici che si fanno volentieri”.
Nella nuova giunta Zingaretti c’è un discreto numero di assessore. Un bel segnale?
“Sono quattro donne e cinque uomini. Poi ho letto che anche l’assessore di Latina è del 1985. Un’altra giovane, mi fa piacere. Volti nuovi. La media è di 46 anni”.
Lei e la collega Onorati abbassate la media.
“Sì, in effetti l’abbiamo abbassata un po’…”.
Adesso, al comune di Viterbo?
“Darò le dimissioni. Sono contenta d’essere riuscita comunque a portare a termine alcune pratiche. Proprio ieri è passata la delibera per il centro antiviolenza. Chiudo in bellezza”.
Cosa le rimane di cinque anni a palazzo dei Priori, tra consigliera e assessora?
“I due anni da consigliera sono stati quelli in cui ho compreso come funziona la macchina amministrativa, il comune, personale compreso. Ero già presidente della quarta commissione, legata sempre al sociale. Poi il passaggio in giunta. Le difficoltà ci sono state e non le nascondo, come settore è molto delicato e richiede una presenza costante. Ringrazio gli uffici. Non ho trovato solo tecnici, ma anche amici, persone con cui ho avuto la possibilità di confrontarmi, condividere le decisioni. Un grazie a loro e a tutti quelli che mi hanno sostenuto in questi anni e che spero continueranno a farlo”.
Con la sua nomina, si bilancia una presenza in regione, d’esponenti viterbesi, che è diminuita. Solo un consigliere regionale, rispetto ai tre precedenti.
“Erano di più. Stavolta, grazie anche all’operato dell’onorevole Enrico Panunzi, inutile nasconderlo, il presidente Zingaretti ha ritenuto giusto dare un riconoscimento alla provincia di Viterbo, avendo ottenuto oltre 12mila preferenze, ma anche per l’ottimo lavoro portato avanti nella precedente amministrazione regionale e che proseguirà nella nuova”.
Giuseppe Ferlicca
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