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Viterbo - L'ex assessore Barelli attacca il movimento ma critica pure il comune per essersi dimenticato la proiezione del documentario a Roma

“Macchina santa Rosa, per i 5 stelle spesa inutile da tagliare”

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Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Viterbo – “Della macchina di santa Rosa, dei facchini, dell’Unesco nessuno in comune parla più. Nemmeno dell’importanza per il territorio del riconoscimento che altri posti come civita di Bagnoregio invece ancora bramano”.

Sulla tradizione più importante nel capoluogo, arrivano le critiche di Giacomo Barelli. L’ex assessore e oggi portavoce Viva Viterbo, ne ha per l’amministrazione Michelini, ma pure per i 5 stelle. Tornati alla carica sulle spese che ruotano attorno al 3 settembre. 

“Non se ne parla più bene – osserva Barelli – perché, invece, ne parla male, come sempre il Movimento 5 stelle, inserendo i costi per la più importante manifestazione cittadina, una delle più importanti del mondo nel suo genere, tra le spese inutili e da tagliare.

Tuttavia, i viterbesi e non solo, ricordano e ricorderanno soprattutto come fu solo il 5 stelle a votare contro la legge che grazie al grande lavoro di Alessandro Mazzoli, del presidente del sodalizio Mecarini ed anche del sottoscritto, ha fatto inserire anche il trasporto della macchina, patrimonio immateriale, finanziabile dalla legge nazionale sui beni Unesco. Una grande vittoria che i 5 stelle ci volevano far perdere, un po’ come le olimpiadi per Roma”.

Quella battaglia secondo Barelli è stata vinta, ma a palazzo dei Priori non va molto bene. “Nel silenzio generale di un comune ormai alla frutta, il 27 di questo mese a Roma, presso i musei capitolini verrà presentato un altro grande lavoro di questi anni per promuovere la macchina di santa Rosa.

La rete delle macchine a spalla composta da Viterbo, Sassari, Palmi e Nola presenterà il film documentario ‘Un patrimonio sulle spalle’ di Francesco De Melis. Un film documentario di grande valore accademico e scientifico.

Tutto ciò rappresenta ancora una volta il frutto del grande lavoro fatto in questi anni da parte di alcuni, per divulgare quello che è il più grande patrimonio cittadino storico, religioso e anche culturale e turistico è che dal 2013 è patrimonio dell’umanità. Mentre altri si occupavano di mettere zizzania tra comune e facchini.

Avendo dato e ricevuto molto di più in questi anni a tale progetto e alla conoscenza della macchina di santa Rosa nel mondo, non posso che ringraziare il sodalizio, che con Massimo Mecarini ha portato a questi livelli il nostro evento e chi come Alessandro Mazzoli si è battuto in parlamento per una legge che potrà portare risorse al trasporto e alla città e dunque all’incremento del turismo.

Una legge di cui la giunta Michelini – Ciambella si è dimenticata, non usufruendone. Ma del resto, da un anno tutto quello che ruota attorno a santa Rosa non ha più nemmeno un assessore che se ne occupi.  

Il trasporto della macchina di San Rosa è l’evento cittadino più importante e il riconoscimento Unesco ha un valore enorme, a oggi non ben compreso”.


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26 marzo, 2018

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