Viterbo – (g.f.) – Partito democratico il dopo Andrea Egidi si prospetta tutt’altro che semplice.
Il segretario provinciale ha rassegnato le sue dimissioni e adesso la formazione politica è alla ricerca di un successore, in una fase politica parecchio delicata.
La sconfitta alle politiche, la non vittoria alle regionali, dove Zingaretti è stato confermato ma a Viterbo ha vinto il centrodestra e i prossimi impegni elettorali in cinque comuni, a partire dal capoluogo, rendono tutto più complicato. Altro passaggio cruciale.
Riuscirà il Pd ad avere una guida ferma? Difficile dirlo.
Intanto, dovrà essere convocata un’assemblea provinciale, chiamata a esprimersi su un altro candidato segretario. Non uno qualsiasi.
Serve che uno che raccolga il consenso del 50% più uno dei delegati. Altrimenti sono guai. Si va a congresso. Con tutto quello che ne consegue, in una fase elettorale.
Serve un’intesa tra le parti. Si troverà? In assemblea, oltre ai due blocchi che fanno capo a Fioroni e Panunzi, anche il dimissionario ha i suoi. Quindi, o si mettono d’accordo o per arrivare a un nuovo segretario dovranno passare per Egidi. O chi per lui.
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