Viterbo – Ieri mattina il suo primo impegno ufficiale. Francesco Battistoni era con Mauro Rotelli all’inaugurazione dell’anno accademico all’Unitus, mentre lunedì pomeriggio il debutto in Senato. Non ancora in aula, per quello l’appuntamento è fissato a venerdì. Il neoeletto senatore di Forza Italia è stato il primo viterbese a espletare le formalità di rito per l’ingresso in parlamento. Oggi tocca al suo collega Umberto Fusco (Lega) e a Mauro Rotelli (FdI), alla camera dei deputati.
“Sono andato lunedì pomeriggio – racconta Battistoni – ci sono volute due ore. Abbiamo effettuato tutte le procedure”.
Qual è stata la prima impressione?
“Un bell’impatto. Emozionante, devo dire. Forse ti rendi conto lì, in quel momento e per la prima volta che sei senatore. Mi sono trovato insieme ad altri, eravamo quasi tutti nuovi, alla prima esperienza”.
Ha incontrato qualcuno in particolare?
“Ho intravisto Valeria Fedeli. Da ministra uscente lei qualche esperienza ce l’ha. C’era anche Stefania Craxi. Ho notato molti esponenti del Movimento 5 stelle, perché avevano fatto poco prima la riunione di partito. Eravamo in fila, abbiamo parlato, scambiato due battute mentre aspettavamo”.
Cosa si fa il primo giorno a palazzo Madama?
“Abbiamo prima fatto la fila per le foto che saranno utilizzate per i tesserini, poi un’altra fila, stavolta per parlare con i vari funzionari del senato. Ci hanno consegnato la Costituzione, il regolamento, password per le email, quindi tutti gli adempimenti burocratici necessari a lavorare”.
Ha avuto modo di confrontarsi sul primo primo impegno, l’elezione dei presidenti di camera e senato, che clima si respira?
“L’altro giorno era dedicato all’ingresso, in particolare dei nuovi. Era più che altro una curiosità da parte dei giornalisti che hanno provato a farci anche questo tipo di domande, ma stanno trattando i vertici di partito e i capigruppo uscenti. Noi ci riuniremo per arrivare venerdì, spero preparati”.
Ritiene che ci siano buone possibilità che a far partire la nuova legislatura sia una maggioranza a trazione centrodestra?
“Io me lo auguro. Alla fine siamo la prima coalizione, anche se in termini numerici a camera e senato mancano i numeri. Credo che il primo tentativo dovrebbe spettare a noi, poi vediamo. Spero che il buonsenso aiuti tutti a formare una compagine di centrodestra, raccogliendo anche altri consensi moderati”.
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