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Tragedia a Montalto di Castro - Aperto un fascicolo contro ignoti - Nelle prossime ore l'autopsia sul corpo della vittima e una perizia tecnica per accertare le cause della deflagrazione - Restano gravi le condizioni della 24enne ferita

Villetta esplosa, inchiesta della procura

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Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – (r.s.) – La procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta sull’esplosione della villetta a Torre di Maremma, località turistica a Montalto di Castro.


Multimedia: Gallery: Esplode villetta 1  – Esplode villetta 2 –  video


Un fascicolo d’indagine contro ignoti. Ovvero, la pm Alessandra d’Amore non ha ancora iscritto nessuno nel registro degli indagati. Ha però disposto il sequestro dello stabile, nel quale sono ancora in corso i rilievi e gli accertamenti dei carabinieri di Tuscania e dei vigili del fuoco. Eppure secondo una prima ricostruzione la deflagrazione, avvertita anche a chilometri di distanza, sarebbe stata causata da una fuga di gas.

Ma gli aspetti da chiarire sono ancora molti. Cosa ha provocato la perdita e da dove proveniva? Forse da un tubo perforato? E cosa ha generato l’esplosione? Una scintilla? Quella di un interruttore della luce o di una presa di corrente? E perché Walid Elsayed, la vittima di 26 anni, si trovava al piano inferiore della villetta mentre la fidanzata, Beatrice Meduri, rimasta gravemente ferita, era nella camera da letto al secondo piano? Walid si stava recando al bagno o in cucina, o la coppia si era resa conto che qualcosa non andava e il 26enne voleva controllare la situazione?

Per dare una risposta a tutti questi interrogativi, a breve il pubblico ministero potrebbe disporre una perizia tecnica. Ma ciò che pare certo è che si sia trattato di un incidente. Un tragico incidente, costato la vita a un giovane romano di origini egiziane. Sul suo cadavere, nelle prossime ore, il sostituto procuratore D’Amore dovrebbe disporre l’autopsia, che verrà eseguita nell’obitorio dell’istituto di medicina legale del Verano, nella Capitale.

Il dramma intorno all’una della notte tra venerdì e sabato, quando una violenta esplosione ha sventrato il villino in cui Beatrice e Walid stavano trascorrendo il fine settimana. L’onda d’urto ha scaraventato il 26enne in giardino, dove è morto dopo interminabili minuti di agonia. Beatrice, 24enne romana, è invece rimasta cosciente, seppur gravemente ferita. Disperata e straziata ha iniziato a urlare e a cercare il suo fidanzato, facendosi largo tra le macerie del civico 39 del comprensorio 9 di Torre di Maremma. Con il 50% del corpo ustionato (in particolar modo gambe e braccia), è ora in coma farmacologico nel reparto di rianimazione del Sant’Eugenio di Roma dove è stata trasportata in eliambulanza. Le sue condizioni restano gravi, seppur stazionarie.

Sono stati dei vicini, svegliati di soprassalto dall’esplosione, i primi a precipitarsi davanti alla villetta della famiglia Meduri. Poi sono arrivati i soccorritori, con una guardia dell’istituto di vigilanza Marcoccia in testa. E in una manciata di minuti il complesso Torre di Maremma si è illuminato con i lampeggianti dei mezzi di soccorso e si è riempito di carabinieri, medici, vigili del fuoco, agenti di polizia locale e del commissariato di Tarquinia. Ai militari Beatrice, seppur sotto shock, avrebbe provato a raccontare cosa fosse successo, ma con poche e confuse parole. Mentre sono stati i poliziotti della scientifica a identificare Walid, grazie anche ad alcuni tatuaggi che aveva sul corpo.

I pompieri hanno invece lottato per tutta la notte contro le fiamme che si erano propagate. Per poi procedere al sopralluogo e alla verifica delle abitazioni vicine al villino saltato in aria: tre sono state fortemente interessate dall’esplosione e dichiarate inagibili (la 40, la 41 e la 42), mentre altre quattro sono state lievemente danneggiate. Da un primo accertamento sarebbe emerso che tutte le case di Torre di Maremma siano munite di un box esterno con due bomboloni di gpl che dovrebbero alimentare i vari impianti. Le bombole della villetta esplosa sarebbero però state trovate intatte, anche se una è risultata completamente vuota. Da questa potrebbe essere partito il gas che è poi penetrato nell’abitazione.

12 marzo, 2018

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