Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Sanità - Viterbo - La denuncia dell'Usb: "Belcolle al collasso"

“All’ospedale con forti dolori deve aspettare sei ore per essere curato…”

Condividi la notizia:

Il pronto soccorso di Belcolle

Il pronto soccorso di Belcolle

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – 

Il sindacato denuncia da tempo la situazione al collasso in cui versa l’ospedale Belcolle, personale ridotto al minimo e mezzi fatiscenti impediscono il corretto svolgimento delle prestazioni.

Medici e infermieri non riescono a a far fronte alle esigenze basilari dei pazienti, i quali sono esposti a pericolo di vita. 
L’Usb Viterbo ha raccolto la denuncia di un cittadino, ricoverato in codice giallo, per forti dolori addominali e costretto ad attendere in sedia a rotelle sei ore prima di essere sottoposto ad ecografia e ricevere i primi antidolorifici.

In base alle dichiarazioni ricevute, un solo medico era presente, costretto a destreggiarsi fra una cinquantina di pazienti, alcuni anziani e in stato di shock. Non solo l’assistenza, ma anche la sicurezza non è più garantita all’ospedale 

Il paziente, sdraiatosi autonomamente in barella in un ufficio, adibito a sala, stremato dalla nottata, si è addormentato ed ha subito il furto del cellulare. Tale situazione lo ha costretto a lasciare poi l’ospedale, il giorno successivo, da solo e a percorrere a piedi, sotto la pioggia battente, il tragitto fino al centro città.

Inoltre, la persona di nuovo in preda al dolore si è rivolto, poi, all’ospedale di Terni, ricevendo, soccorso e assistenza immediata, sotto osservazione con terapia per 24 ore, con conseguente spesa per i cittadini, che devono rimborsare la regione Umbria finalmente.

 L’Usb Viterbo ribadisce la situazione ormai al limite dell’ospedale Belcolle, non solo isolato dalla città, ma con personale sanitario ridotto al lumicino. Medici e infermieri lavorano in condizioni disumane e i pazienti sono esposti continuamente a pericoli, anche gravissimi e costretti a rivolgersi fuori regione.

Il sindacato chiede una presa di posizione pubblica della direzione sanitaria, che sembra invece disinteressata a far valere i diritti di abitanti e turisti dell’intero territorio della Tuscia.

Elisa Bianchini
Usb Viterbo


Condividi la notizia:
11 aprile, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/