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Elezioni comunali - Viterbo - Fusco ribadisce la richiesta a FI e intima: "Il gong suona domenica, poi si va da soli"

“Non torno indietro sul candidato sindaco alla Lega”

di Giuseppe Ferlicca
Umberto Fusco

Umberto Fusco

Umberto Fusco

Umberto Fusco

Viterbo – “Io indietro non torno”. Elezioni comunali, Umberto Fusco (Lega) tiene il punto. Ha proposto agli alleati una candidatura a sindaco alternativa ai quattro nomi iniziali, Alessandro Usai.

Come risposta ha ottenuto un sostanziale sì da Fratelli d’Italia e un rifiuto, per ora sembra insuperabile, da Forza Italia (Bacocco – Arena) e Fondazione (Gianmaria Santucci). Ma il neo senatore non pare perdersi d’animo.

“Sono sereno – spiega Fusco – e vado avanti con la massima tranquillità. Rispetto il ruolo di tutti, ma io non torno indietro, attendo il fine settimana e poi si procede”.

Come per Fratelli d’Italia, anche la Lega si da un termine massimo.

“Sono in contatto quotidiano con Alessandro Usai – spiega Fusco – entro la settimana si decide la strada da prendere. Sono rispettoso delle decisioni degli altri, ma la politica è politica e l’amicizia è l’amicizia”. L’obiettivo è molto politico.

“Per la Lega ho chiesto una sola cosa – spiega Fusco – la candidatura a sindaco a Viterbo. E a chi ha replicato domandando quale fosse il metodo, io l’ho spiegato con molta chiarezza.

La Lega non ha mai avuto nel Lazio un candidato sindaco, c’è stato il successo elettorale del 4 marzo. Chiediamo di poter esprimere un nostro uomo. Tutto qua. Con il centrodestra unito. Questo è l’obiettivo”.

Da come si è visto, c’è stato qualche problema. “Se non c’è possibilità di realizzare questa coalizione, nessuna lacrima. Non c’è tempo. Abbiamo ottenuto il 20%, abbiamo una bella squadra da mettere in campo, poi decideranno i viterbesi. Siamo pronti a sottoporci all’esame, abbiamo coraggio. Nessuna paura”.

Non c’è ancora molto da attendere. “Il gong suona domenica sera – anticipa Fusco – poi ognuno si assume la responsabilità delle proprie scelte”. Fusco le sue le ha prese. “Per provare a mediare ho anche rinunciato al nostro Enrico Maria Contardo candidato sindaco, per trovare una figura in grado d’aggregare”.

Salvo scoprire che il problema non era il nome . “Non c’è Usai, Fusco o Contardo che tenga. È che non vogliono che la Lega abbia il suo candidato. Allora escano fuori, lo dicano, non mettano in mezzo Usai, che è una persona rispettabilissima”.

Lo scoglio, almeno con una parte di Forza Italia, sembra difficile da superare. “Al tavolo provinciale mi sono sentito dire, rimettiamo tutto al nazionale. Ma allora, se non hai autonomia di scelta, che ti ci siedi a fare al tavolo? Non ci venire proprio”.

Spazi di manovra ancora ci sono. “Noi fino a domenica aspettiamo – conclude Fusco – se non dovessero esserci novità, lunedì mattina, quando si gireranno, si accorgeranno che dietro non ci sarà più nessuno”.

Giuseppe Ferlicca

13 aprile, 2018

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